In Crisi&Ripresa

Le previsioni economiche dei due governi. Sale sia la spesa pubblica per interessi che il deficit

Quelli indicati nella tabella sopra sono i principali indicatori dell’andamento dei conti pubblici secondo le previsioni del governo Lega-5Stelle guidato da Giuseppe Conte messi a confronto con le previsioni formulate dal governo precedente guidato da Matteo Renzi. I dati del governo Conte sono contenuti nella manovra economica appena inviata alle Camere e che adesso deve passare al vaglio di deputati e senatori.

L’andamento dei conti pubblici

Si tratta, in entrambi i casi, di previsioni governative e non di dati “sicuri”, ovvero, non si sa se queste previsioni si avvereranno. E, naturalmente, non si sa nemmeno se le previsioni che il governo Renzi aveva formulato un anno fa si sarebbero realizzate dato che lo scenario di finanza pubblica sarà cambiato dopo l’approvazione di questo Def (Documento di Economia e Finanza). Comunque le previsioni contenute nel Def targato Lega-5Stelle, in certi casi si possono anche chiamare “speranze” come, ad esempio, i dati contenuti nel Def riguardati l’economia reale, cioè occupazione, Pil e tasso di disoccupazione che Truenumbers ha spiegato in questo articolo.

L’andamento del defict

In ogni caso è utile sapere che cosa prevede il governo riguardo all’andamento dei conti pubblici italiani per i prossimi anni. Partiamo dall’indebitamento netto, come viene chiamato dal documento, meglio conosciuto come deficit annuale. Ebbene: nella manovra del governo Lega-5Stelle il deficit annuale (differenza tra entrate e uscite) sarà pari al 2,4% l’anno prossimo poi si ridurrà al 2,1 e all’1,8% negli anni successivi. Rispetto alle previsioni formulate da Piercarlo Padoan, ministro nel governo Renzi, si tratta di un peggioramento. Ovvero: in base all’andamento dei conti pubblici italiani previsto, il deficit aumenterà più di quanto prevedeva Renzi che, per il 2020, aveva pronosticato il deficit a zero: ovvero, le entrate e le uscite si sarebbero dovute allineare.

Anche in conseguenza di questo il governo Conte prevede che gli interessi che lo Stato italiano pagherà sul proprio debito pubblico saranno più elevati di quanto aveva previsto il governo precedente. L’anno prossimo, per esempio, il 3,7% del Pil sarà speso per pagare i rendimenti dei titoli di Stato. Renzi pronosticava che la spesa sarebbe stata più bassa: 3,5%. Per sapere quanto costa ogni allo allo Stato pagare i sottoscrittori dei propri titoli basta leggere questo pezzo di Truenumbers.

Più spesa per interessi

Infine il saldo primario: anche in questo caso le previsioni del governo Lega-5Stelle sono peggiori di quelle del governo Renzi. L’anno prossimo, per esempio, sarà dell’1,3% rispetto al Pil rispetto alle previsioni del governo con Padoan ministro che pronosticava un più 2,7%. Significa che, in generale, la manovra 2018 prevede un andamento dei conti pubblici peggiore di quanto non fosse previsto dal governo di centrosinistra precedente.

I dati si riferiscono al: 2017-2021

Fonte: Ministero dell’Economia

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