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Secondo l’Istat spendiamo 13,99 euro per gli alberghi e 28,68 euro al mese per i fast food

Ogni famiglia italiana spende 129 euro al mese per ristoranti e servizi ricettivi, cioè alberghi. Si potrebbe anche dire che questa è la spesa per le vacanze degli italiani. E’ quanto emerge dagli ultimi dati sui consumi delle famiglie italian, riferiti al 2019. I residenti del Trentino Alto Adige, come si vede nel grafico in alto, sono quelli che spendono di più: 203 euro. Secondi, a distanza, gli abitanti dell’Emilia con 176 euro.

Guardando le singole voci dell’indagine dell’Istat scopriamo che le famiglie italiane spendono per gli alberghi, motel, pensioni e simili circa 13,99 euro al mese. Per ristoranti e bar spendiamo 81,11 euro, mentre per i fast food e servizi di take away escono dai portafogli degli italiani 28,68 euro al mese.

I consumi delle famiglie italiane

E’ interessante anche vedere qual è il rapporto tra le spese per ristoranti e alberghi rispetto alle altri voci di consumo. Iniziamo dal dire che per abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria la spesa resta invariata rispetto all’anno precedente e pari a 896 euro. Tra le spese non alimentari, le quote più rilevanti dopo l’abitazione sono destinate a trasporti (11,3%, 288 euro) e ad altri beni e servizi (cura della persona, effetti personali, servizi di assistenza sociale, assicurazioni e servizi finanziari; 7,4% della spesa totale): questi ultimi, rispetto al 2018, crescono del 3,2%, attestandosi a 190 euro mensili.

Seguono proprio i servizi ricettivi e di ristorazione e ricreazione, spettacoli e cultura (entrambe le voci pari a circa il 5,0% del totale e leggermente al di sotto dei 130 euro mensili); servizi sanitari e spese per la salute (4,6%, 118 euro mensili); abbigliamento e calzature (4,5% della spesa complessiva, 115 euro mensili), in calo del 3,6% rispetto all’anno precedente, soprattutto nel Nord-ovest (-10,9%, da 129 a 115 euro mensili); mobili, articoli e servizi per la casa (4,3%, 110 euro). Infine, la spesa per comunicazioni (2,3% della spesa totale, pari a 59 euro mensili), che continua la contrazione iniziata nel 2018 (-2,5% rispetto al 2017): nel 2019, rispetto all’anno precedente, registra infatti un -4,4%, che diventa -6,2% nel Nord-est (dove si passa da 64 a 60 euro mensili).

Fonte: Istat 

I dati sono aggiornati al: 2019 

Leggi anche: Spettacoli, la regione in cui si spende di più è il Trentino 

 

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