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Siamo al 54,6% tra gli over 65, ma gli obiettivi Ue sono lontanissimi

Se la corsa al vaccino antinfluenzale è una sfida tra i colossi farmaceutici per arrivare per primi alla fine dei test clinici, quella per il vaccino anti influenza, almeno in Italia, è una corsa tra le Regioni per accaparrarsi le dosi. Lo sappiamo bene, questo non è un anno normale. E, molto probabilmente, chi non ha mai pensato di vaccinarsi contro l’influenza, quest’anno ci pensa. Il vaccino antinfluenzale è ovviamente facoltativo, ma è raccomandato tra chi ha particolari patologie e tra gli over 65. Ecco, ma come siamo messi nel tasso di copertura vaccinale?

Il confronto tra i Paesi dell’Unione europea

Nei vari Paesi dell’Ue esistono politiche diverse in merito ai vaccini anti influenzali. Gli obiettivi Ue mirano al 95% di copertura per le fasce più a rischio della popolazione e il 75% per tutti. Ma per fare un confronto internazionale i dati aggiornati disponibili sono quelli dell’Ocse e di Eurostat. L’Italia, secondo le stime dell’ufficio statistico dell’Unione europea, è sesta con il 52,7% di copertura.

In ogni caso, in base agli ultimi dati di Eurostat (quelli che si riferiscono al 2018) nell’Unione europea il tasso di copertura si aggira intorno al 41%. Possiamo, comunque, anche allargare un po’ lo sguardo rispetto all’Europa. Se guardiamo i dati dell’Ocse, riferiti sempre al 2018, scopriamo che la Gran Bretagna è il secondo tra i Paesi Ocse per copertura tra gli over 65: 72,6%. Il primo Paese, invece, è la Corea del Sud con una copertura dell’82,7%.

L’andamento del tasso di copertura vaccinale in Italia

Forse, però, è più interessante andare a vedere l’andamento del tasso di copertura vaccinale tra gli over 65 in Italia. Come fa notare anche il Ministero della Salute, dall’inverno 2009-2010 si è assistito a un progressivo calo delle coperture soprattutto nelle categorie per cui è raccomandata la vaccinazione, per le quali l’obiettivo minimo fissato dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2012-2014 era pari al 75%.

Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità nel 1999 era al 40,7%, ma poi è cresciuto a ritmi alti fino all’inverno 2005-2006 (68,3%). E’ stato il picco, ma il livello di copertura si è mantenuto alto fino al 2012 (62,7%). Poi c’è stato il crollo fino al 48,6% del 2015 e una leggera risalita fino al 53,1% del 2018-2019 (l’Istituto superiore di sanità ha dati leggermente diversi a quelli di Eurostat) e alla stime del 54,6% per il 2019-2020. La situazione sta migliorando, così pare. Ma, almeno per quest’anno, pare proprio che non ci sarà un picco nella fiducia verso i vaccini anti influenzali.

Fonte: Eurostat, Ocse e Istituto superiore di sanità

I dati si riferiscono al periodo 1999-2018 

Ultima modifica: 14 ottobre 2020 

Leggi anche: Crisi da coronavirus, che cosa è successo all’occupazione?

 

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