Legge Cirinnà, 869 unioni civili a Milano in 3 anni

Si uniscono soprattutto le coppie gay. Il picco registrato nel 2017: 388 unioni

Prevalentemente maschili, di mezza età, italiane e con separazione dei beni: ecco i tratti più comuni delle coppie che hanno aprofittato della legge sulle unioni civili a Milano a tre anni dall’entrata in vigore della legge n.76 del 20 maggio 2016, la cosiddetta legge Cirinnà, dal nome della promotrice e prima firmataria della norma, la senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà.

Quante unioni civili a Milano

Oggi è possibile fare il quadro grazie ai dati messi a disposizione da Palazzo Marino. Se nel 2016, in soli 6 mesi, nel capoluogo lombardo si sono unite civilmente 233 coppie, il picco in termini assoluti lo si è registrato l’anno successivo: nel 2017 a Milano si sono il numero delle celebrazioni è salito a 388, per poi scendere a 248 l’anno scorso. Come mostra il grafico sopra, a unirsi sono soprattutto coppie omosessuali formate da uomini: 186 nel 2016, 303 nel 2017 e di nuovo 186 nel 2018.

I beni? Meglio dividerli

Tra le coppie che si sono unite civilmente in questi tre anni, nella maggior parte dei casi entrambi i contraenti avevano cittadinanza italiana: la proporzione è di 642 su un totale di 869. In 213 celebrazioni, invece, almeno uno dei due partner aveva cittadinanza straniera. Poche, appena 14, le coppie in cui entrambe le persone risultavano in possesso di una cittadinanza straniera. Netta anche la preferenza in tema di regime patrimoniale: 437 coppie hanno scelto la separazione dei beni, contro le 196 che hanno deciso invece di mettere in condivisione i rispettivi averi (al netto delle celebrazioni del 2016 di cui manca il dato).

Coppie di ogni età: dai 19 agli 85 anni

Se la maggior parte delle coppie unitesi a Milano dall’entrata in vigore della legge avevano un’età compresa tra i 35 e i 65 anni, ci sono stati anche casi di partner neppure ventenni, così come ultra ottantenni. Sono poche (4), ma ci sono, le coppie in cui entrambi i fidanzati avevano tra i 19 e i 24 al momento della celebrazione. Tredici, invece, quelle in cui almeno uno dei due contraenti aveva più di 85 anni.

I dati si riferiscono al: 2016-2018

Fonte: Comune di Milano

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