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Sono stati previsti dal Decreto Rilancio. In Germania sono 33,6 ogni 100mila abitanti

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Aggiungere 3.443 posti letto in terapia intensiva per fronteggiare con maggiore tranquillità un’emergenza come quella che ha messo a dura prova gli ospedali italiani tra febbraio, marzo e aprile. Sono pronti a partire 1.044 cantieri in 457 ospedali e 176 aziende sanitarie: sono le risorse stanziate con il decreto Rilancio al quale il governo sta lavorando.

L’obiettivo è aggiungere 3.443 posti letto in terapia intensiva e 4.123 in sub-intensiva, con la metà di questi trasformabili se necessario in terapia intensiva: una dote dunque di 5.500 posti in più da destinare ai pazienti più gravi. Durante l’emergenza i posti letto erano saliti in poche settimane da 5mila a oltre 7mila. Adesso, grazie alla nuova dote, si raggiungeranno 11mila letti in terapia intensiva che se necessario saliranno a 13mila grazie ai 2mila in sub-intensiva trasformabili.

Ma com’è messa, almeno per il momento, l’Italia nei confronti internazionali? Ci sono alcune anche statistiche che ci corrono in aiuto. Anche se, è bene dirlo, il confronto si basa sulla situazione di partenza (i 5mila posti letto pre-Covid) e non su quella di arrivo (11mila posti).

Terapia intensiva, il confronto internazionale

Tra i numeri più interessanti ci sono quelli di Destatis, l’ufficio di statistica della Germania, che ha messo insieme i numeri dei letti di terapia intensiva negli ospedali dei principali Paesi europei per effettuare un confronto. I dati vengono dall’Ocse e nel caso dell’Italia sono recentissimi, risalgono al 2020. E risulta che ci sono solo 8,6 letti in terapia intensiva su 100 mila abitanti. Sono poco più di 5 mila complessivamente.

Leggi anche: Gli infermieri in Italia sono 5,8 ogni mille abitanti, lo dice l’Ocse

Il calo dei posti letto

Solo in pochi altri Paesi avanzati si è assistito a tale carenza di posti nell’emergenza. In Spagna per esempio. Ma non in Germania, nonostante ormai il numero di contagi si avvicini a quello italiano. Tra le ragioni c’è una concentrazione di letti in terapia intensiva quasi quadrupla rispetto all’Italia. In Germania infatti ci sono 33,9  ogni 100 mila abitanti (in questo caso l’ultimo dato aggiornato risale al 2018). Sono primi tra i Paesi più importanti d’Occidente. Segue l’Austria, con 28,9, che supera gli Stati Uniti, dove sono 25,8.

In Francia il numero di posti in terapia intensiva per abitante è la metà che in Germania, 16,3 ogni 100 mila, ma quasi doppio che in Italia. Anche la Spagna fa meglio di noi, con 9,7 posti sempre ogni 100 mila abitanti (dato aggiornato al 2017). Curiosamente due Paesi per altri versi molto avanzati, Danimarca e Irlanda, hanno meno letti dell’Italia, 7,8 e 5 sempre ogni 100 mila abitanti.

I dati si riferiscono al: 2017-2020

Fonte: Destatis

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