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Il ritardo cresce a 10,8 giorni dai 10,2 del secondo trimestre 2017. Le grandi sono quelle più lente

Ci sono segnali di allarmi dalla Pmi. Lo rivela lo studio Osservitalia di Cerved, la più importante società italiana nel campo delle informazioni commerciali, proprietaria del più vasto database delle imprese nazionali, continuamente aggiornato.

I tempi di pagamento delle fatture

Grazie ai dati in suo possesso, e attraverso l’uso dei big data, Cerved, nel suo rapporto Osservitalia, è in grado di tastare realmente il polso dell’economia nazionale perché i dati sui quali trae le sue conclusioni si basano non su statistiche, ma su casi concreti. Ebbene: nel suo ultimo rapporto, Cerved segnala che il 2017 è stato un anno record per l’economia italiana mentre nel primo semestre del 2018 si stanno moltiplicando i segnali negativi da parte delle piccole e medie imprese italiane.

Uno di questi segnali consiste nell’aumento dei tempi di pagamento delle fatture. Ovvero: dopo anni di calo dei tempi, nel secondo trimestre di quest’anno, come mostra il grafico sopra, questi si sono leggermente allungati. Nulla di drammatico, se non per il fatto che il trend in calo si è interrotto.

Nel secondo trimestre del 2018 i giorni di ritardo sono, infatti, saliti a 10,8 rispetto ai 10,2 dello stesso periodo del 2017, il 2017. Considerando la quantità di debiti della pubblica amministrazione, accumulati perché i loro tempi di pagamento sono biblici e di cui Truenumbers ha scritto in questo articolo, non è nulla di cui preoccuparsi (almeno per ora): oggi le piccole imprese pagano i fornitori mediamente entro i 68,3 giorni, le medie entro i 71,4 e le grandi entro gli 82,1.

I dati si riferiscono al: secondo trimestre 2018

Fonte: Cerved

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