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 In Crisi&Ripresa

Tutti gli Stati le finanziano, ma c’è chi esagera: la Francia versa 13,6 miliardi e la Germania 9

Così siam buoni tutti. Con l’approvazione della relazione finanziaria semestrale del gruppo Ferrovie dello Stato, è stato confermato il consolidamento della crescita che si era già verificato lo scorso anno con l’ingresso nel gruppo Anas. Secondo Ferrovie, “i ricavi operativi del gruppo salgono, rispetto al primo semestre 2018, a 5,98 miliardi di euro con un incremento complessivo di 126 milioni di euro (+2,2%)”.

Ma questi risultati sono tutti farina del sacco di Ferrovie? Non proprio. Come descritto nel grafico in alto, infatti, le Fs incassa 4,4 miliardi di sussidi pubblici.

In effetti, uno dei settori economici più sussidiati rispetto a tutti i comparti economici è proprio quello delle Ferrovie. Tutti i Paesi d’Europa concedono soldi pubblici alle Ferrovie dello Stato ma alcuni in modo davvero massiccio.

I soldi francesi

E’ il caso della Francia che nel 2014 ha concesso sussidi alle ferrovie per un valore pari a 13.683 milioni di euro. Segue la Germania con oltre 9 miliardi e in terza posizione c’è l’Italia con 4 miliardi 458 milioni di euro, più di 12 milioni di euro al giorno.

Questi soldi sono stati concessi sulla base di aiuti ai dipendenti e aiuti agli investimenti. Significa che nel 2014 l’Italia ha contribuito al fondo pensione dei ferrovieri per ben 611 milioni di euro e ha versato altri 3 miliardi 847 milioni per finanziare gli investimenti e le tratte economicamente non redditizie.

Questi ultimi fondi vengono concessi sia dallo Stato centrale che, soprattutto, dalle Regioni che con le Ferrovie dello Stato siglano particolari accordi per gestire certe tratte ferroviarie usate in particolare dai pendolari. Questi sussidi sono diretta conseguenza delle poche gare in concorrenza che vengono fatte dagli enti locali.

Sussidi anche ai ferrovieri

In ogni caso, per avere un termine di paragone, la Francia ha versato al fondo pensione dei ferrovieri qualcosa come 5,1 miliardi di euro e per gli investimenti altri 8,5 miliardi mentre il Paese che meno ha sussidiato le proprie ferrovie è la Lituania che per le pensioni ha speso nel 2014 appena 3 milioni e per gli investimenti 2.

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: Commissione europea

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