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 In La Nera

In sei anni 1.975 morti in stragi. Il peggiore è stato il 2016: 451 vittime. Nel 2017, 1802 feriti

Ancora sparatorie negli Usa, ancora morti. Tre persone sono state uccise il 18 novembre in un centro commerciale Walmart in Oklahoma. Due giorni prima 4 persone sono state uccise durante un party privato a Fresno, in California. E ancora: il 14 novembre uno studente ha ucciso due compagni in una scuola vicino a Los Angeles.  Il 3 agosto 2019, invece, sono stati ventinove in tredici ore tra El Paso (Texas) e Dayton (Ohio).

Le armi e i morti negli Usa

In America la follia omicida è all’ordine del giorno. Il grafico mostra (in verde) il numero di “mass shootings” negli Stati Uniti, cioè di stragi compiute “sparando nel mucchio”, senza avere come obiettivo una persona precisa, e il numero di morti (in rosso) e di feriti (in giallo) causati da questo tipo di delitto. Nel grafico sono considerati tutti gli episodi in cui qualcuno ha sparato a una massa di persone, anche se hanno provocato solo feriti e non corrispondono alla definizione di “mass murder” dell’Fbi, che richiede almeno quattro morti in un breve lasso di tempo e non considera l’arma del delitto, che può anche non essere un’arma da fuoco.

Stragi Usa

Le stragi di massa con armi da fuoco, negli Stati Uniti sono un evento quasi quotidiano: nel 2015 ce ne sono state 330, nel 2016 379 e nel 2017 346. L’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, all’inizio del 2015, aveva annunciato un giro di vite sui controlli per chi vuole acquistare armi, visto che le stragi di questo tipo vengono compiute per follia o per terrorismo. Giro di vite che non si è mai visto e che non è arrivat nemmeno da parte dell’attuale presidente Donald Trump, come dimostrano gli ultimi avvenimenti.

Sei anni, 1.975 morti

Dal 2013 a causa di questo tipo di sparatorie, spesso seguite dal suicidio dell’attentatore, sono morte 1.975 persone. I numeri fanno impressione, ma sono una goccia nel mare rispetto agli 11mila omicidi con armi da fuoco commessi negli Usa ogni anno.

Nel grafico qui sotto sono indicate le più sanguinose stragi di tutti i tempi avvenute negli Usa, ordinate per il numero di morti per strage e identificate in base al nome della città e dello stato nel quale sono avvenute.

Al primo posto c’è la terribile strage del primo ottobre 2017, compiuta durante un concerto a Las Vegas da Stephen Paddock con 23 armi da fuoco. Il 64enne, prima di togliersi la vita, ha ucciso 58 persone. La strage compiuta l’altro giorno a El Paso dal 21enne suprematista bianco Patrick Crusiu si posiziona all’ottavo posto per numero di morti.

I dati sono aggiornati al 4 agosto 2019
Fonte GVA

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