In Italia ci sono 1.724.187 Srl, in Molise la crescita più alta

Aumentano più al Sud che al Nord. Adesso, però, rischiano un crollo con le nuove leggi

Le Srl in Italia sono 1.724.187, il dato è aggiornato al 31 dicembre 2019. Negli ultimi anni sono cresciute (nel 2015 erano 1.496.488) con un ritmo abbastanza costante. Le società a responsabilità limitata, però, sono cresciute in alcuni regioni più che in altre. Analizzando i dati forniti da Unioncamere scopriamo che il Molise è la regione in cui gli imprenditori che decidono di aprire una Srl sono cresciuti di più: sono aumentate del 27% tra il 2015 e il 2019. In seconda posizione troviamo la Calabria (26%) e la Basilicata (25%).

La crescita maggiore di Srl è al Sud

Bisogna anche precisare che nei casi del Molise e della Basilicata partivamo da numeri bassi e anche questo giustifica una crescita accentuata. In generale, comunque, le aperture di Srl in Italia sono cresciute molto più nelle regioni del Sud che in quelle del Nord. E questo appare chiaro anche guardando l’ordine del grafico in alto. Nel grafico in basso, invece, possiamo vedere il numero assoluto delle Srl presenti nella varie regioni. La prima è la Lombardia, ma è abbastanza ovvio considerando il tessuto economico della regione.

Che cos’è una società a responsabilità limitata

Nel diritto commerciale italiano la società a responsabilità limitata, in sigla S.r.l., è un tipo di società di capitali che, come tale, è dotata di personalità giuridica e risponde delle obbligazioni sociali solamente nei limiti delle quote versate da ciascun socio. Questa forma giuridica venne introdotta nell’ordinamento italiano con il Codice civile del 1942 (in precedenza esisteva una società anonima per quote, che non si differenziava molto dalle altre società anonime). Il proposito era quello di creare un tipo sociale intermedio tra le società di persone e quelle per azioni.

Società a responsabilità (meno) limitata

Le società a responsabilità limitata, però, potrebbero presto perdere autonomia. Lo prevede la riforma della legge fallimentare del 1942 e approvata lo scorso anno in occasione delle legge di bilancio. Con il decreto legislativo numero 14/2019 è stata introdotta, infatti, la nuova disciplina sul fallimento. Nello specifico con il Milleproroghe l’imprenditore dovrà nominare un delatore, cioè una figura di controllo dell’attività imprenditoriale sopra un certo volume d’affari. A ciò si deve aggiungere il fatto che le Srl in crisi rischiano di dover pagare i debiti con il patrimonio personale dei soci, così come prevede la nuova normativa. Decade così il concetto di responsabilità limitata previsto dal diritto d’impresa.

I dati si riferiscono al: 2015-2019 

Fonte: Unioncamere 

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