Nell’anno della pandemia le uscite sono state il 9,1% in meno del 2019
Nel 2019 una famiglia italiana spendeva in media 2.560 euro al mese. Dopo un anno di pandemia (nel 2020) ne spende 2.328. Il Covid ha, quindi, scatenato una dura crisi economica che ha fatto scendere la spesa media delle famiglie italiane di circa 200 euro in un solo anno. Però non tutte le voci di spesa delle famiglie sono state sacrificate allo stesso modo. Vediamo cosa emerge dai dati del 2020 (e in particolare dalle differenze con il 2019) dell’Istat.
Il bilancio famigliare nel 2020
Parliamo della spesa per consumi delle famiglie: dobbiamo considerare sotto questa voce quelle per beni e servizi acquistati dalle famiglie per il soddisfacimento dei propri bisogni (incluse le spese per regali). Rientra in questa categoria anche il valore monetario degli affitti figurativi e quello degli autoconsumi, cioè dei beni prodotti e consumati dalla famiglia. In questo articolo parliamo soprattutto di spesa media mensile: una stima (basata su un’indagine svolta dall’Istat su un campione di 25mila famiglie) che si ottiene dividendo la spesa totale delle famiglie per il numero delle famiglie residenti.
La spesa media mensile delle famiglie italiane
Per prima cosa si deve ricordare che nel 2020 un milione di persone sono entrate nella categoria di povertà assoluta secondo l’Istat. Ora sono 5,6 gli italiani in questa condizione, ovvero il 9,4%. Le ragioni le conosciamo bene, lo stop quasi completo di alcune attività in settori già fragili e con molti addetti precari e a basso reddito, spesso giovani e donne, spessissimo immigrati, come la ristorazione, il turismo, l’intrattenimento.

La spesa media mensile è calata
Abbiamo parlato del calo nella spesa per i consumi delle famiglie: è stato il più accentuato dal 1997 (anno di inizio della serie storica) che riporta il dato medio della spesa media mensile esattamente al livello del 2000. Si può ricordare che, a seguito della crisi del debito sovrano, il biennio 2012-2013 è stato il periodo di maggior contenimento della spesa delle famiglie osservato tra il 1997 e il 2019, ma in quella occasione il calo rispetto al 2011 si era fermato al 6,4%.
Nel corso del 2020, le spese per consumi hanno seguito un andamento condizionato dalle restrizioni imposte dalle misure di contrasto alla pandemia via via introdotte. La spesa per abitazione, acqua, elettricità e varie utenze si è ridotta solo dello 0,3%. Da 896 euro di spesa media mensile si è passati a 893. Il fatto è che tutti gli altri consumi sono diminuiti di ben il 19,4%, da 1.200 euro mensili a 967.
Spesa delle famiglie, le differenze tra Nord e Sud
Forse inaspettatamente è al Nord che la spesa media mensile delle famiglie è diminuita maggiormente. È passata da 2.802 euro mensili a 2.522, ovvero del 10%. Mentre è scesa dell’8,9% al Centro e del 7,3% nel Mezzogiorno. Il divario piuttosto rilevante può avere più spiegazioni. Al Nord tra lockdown e zone rosse e arancioni ci sono state più chiusure nel corso del 2020, e questo elemento probabilmente ha il suo peso, ma forse conta molto anche il fatto che l’incidenza di consumi più “voluttuari”, legati al turismo o alla ristorazione o all’intrattenimento sia più alta. Laddove si spende più che altrove per andare a mangiare fuori nel momento in cui non è possibile per le restrizioni o per motivi economici allora anche la riduzione dei consumi sarà maggiore. Detto in poche parole chi è più povero può permettersi meno di fare meno acquisti, visto che già normalmente spende quasi solo per il necessario.
La spesa media mensile per il cibo sale
A frenare però il calo della spesa media mensile delle famiglie nel Mezzogiorno c’è anche l’incremento non lieve degli acquisti alimentari, cresciuti del 2,1%, mentre al Nord vi è stato un decremento del 0,4%. Sembra quasi che al Sud e nelle Isole la passione per il cibo abbia prodotto una sostituzione di altri consumi con quelli alimentari mentre altrove nonostante i ristoranti e i bar chiusi si sia preferito o risparmiare o spendere in altro, come i servizi digitali.
Cosa hanno comprato gli italiani
Ristoranti e bar che appunto sono quelli che più hanno sofferto il calo dei consumi. Che sono tradizionalmente molto elastici rispetto al reddito e che già normalmente risentono più della media di una crisi economica. Ma ancora di più in questa occasione, considerando che la riduzione della spesa in tali ambiti è stata dovuta anche alla chiusura fisica per lunghi periodi di tali attività.
Secondo l’Istat la spesa media mensile delle famiglie in questo ambito è diminuita di ben il 39%. Mentre è scesa del 26,5% quella in spettacoli e cultura, del 24,6% nei trasporti, del 23,5% in abbigliamento e calzature. Nel 2021 dovrebbe esserci un rimbalzo, soprattutto in quei ambiti che più che la crisi economica hanno risentito delle chiusure , ma tutto dipenderà naturalmente dall’andamento dei contagi e dalla velocità della campagna di vaccinazione.
I dati si riferiscono al 2019 e 2020
Fonte: Istat
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