fbpx
 In Hot Topic

La mappa dei consumi in Italia per tipologia di prodotti: dove si spende di più per la cultura?

elett

La Campania è la regione italiana dove si spende di più per prodotti alimentari e bevande analcoliche: 512 euro a testa, stima l’Istat basandosi sulle indagini svolte su 19mila famiglie nel 2019. La Basilicata, invece, è quella con i consumi più alti di bevande alcoliche e tabacchi: 54 euro. La Valle d’Aosta è prima per abbigliamento e calzature (149 euro) e il Trentino per “Ricreazione, spettacoli e cultura”: 173 euro.

Possiamo vedere la classifica di alcune tra le principali voci di spesa delle famiglie italiane navigando il grafico in basso. Nella mappa in alto, invece, possiamo vedere a quanto ammonta nelle varie regioni la spesa complessiva per i consumi. In ogni caso, nel 2019, anche se in lieve attenuazione, permangono i ben noti divari territoriali che si devono far risalire a un insieme di fattori di natura economica e sociale (redditi, livello dei prezzi al consumo,
abitudini e comportamenti di spesa).

Dove si spende di più?

I livelli di spesa più elevati, e superiori alla media nazionale, continuano a registrarsi nel Nord-ovest (2.810 euro), nel Nord-est (2.790) e nel Centro (2.754 euro); più bassi, e inferiori alla media nazionale, nelle Isole (2.071 euro) e nel Sud (2.068 euro). Rispetto a Sud e Isole, nel Nord-ovest si spendono, mediamente, in termini assoluti, circa 740 euro in più, quasi il 36% in più in termini relativi. Nel Sud e nelle Isole, dove le disponibilità economiche sono generalmente minori, a pesare di più sulla spesa delle famiglie sono le voci destinate al soddisfacimento dei bisogni primari quali, ad esempio, quelle per alimentari e bevande analcoliche: rispetto alla media nazionale (18,1%), questa quota di spesa pesa il 23,3% nel Sud e il 21,4% nelle Isole mentre si ferma al 15,9% nel Nord-est.

Nel Sud si registra tradizionalmente anche la quota di spesa più elevata per bevande alcoliche e tabacchi rispetto al resto del Paese (mediamente pari, tra il 2014 e il 2019, al 2,2%, contro l’1,8% a livello nazionale). Tuttavia, nel 2019 questa spesa scende nel Sud da 48 a 45 euro mensili (-6,8% rispetto al 2018), fondamentalmente a causa del calo della spesa per sigarette, che passa da 27 a 24 euro mensili, segnando dunque una contrazione del 9,8% rispetto all’anno precedente.

Alimentari, salute e ristoranti: le differenze tra città e provincia

I livelli e la composizione della spesa variano a seconda della tipologia del comune di residenza. Anche nel 2019, nei comuni centro di area metropolitana le famiglie spendono di più: 2.909 euro mensili, +328 euro rispetto alle famiglie residenti nei comuni periferici delle aree metropolitane e in quelli con almeno 50mila abitanti (cioè il 12,7% in più, nel 2018 era l’8,6%) e +466 euro rispetto alle famiglie residenti nei comuni fino a 50mila abitanti che non appartengono alla cerchia periferica delle aree metropolitane (il 19,1% in più, nel 2018 era il 17,0%). Rispetto al 2018, i divari tra i comuni centro delle aree metropolitane e tutti gli altri comuni si sono dunque leggermente ampliati.

Fonte: Istat 

I dati sono aggiornati al: 2019 

Leggi anche: Acqua, Isernia è la prima in Italia per i consumi 

Recommended Posts

Start typing and press Enter to search