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Solo il 12% degli italiani tra i 65 e i 74 anni naviga sui social network

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Forse in molti saranno sorpresi, visto che ormai i social network sembrano avere sostituito un po’ tutto, i giornali, i TG, i luoghi di dibattito, i salotti, per alcuni quasi la vita reale. Eppure la notizia è che gli italiani sono quelli in Europa che li usano meno. Solo il 42% dei nostri connazionali frequenta Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok, ecc.

A farci compagnia a fondo classifica ci sono i francesi, sempre al 42%.

In testa, come si vede dalla nostra infografica, i danesi, l’81% dei quali naviga sui social network. La classifica dei Paesi non sembra seguire molto, come accade in altri i casi, i diversi livelli di reddito e sviluppo dei Paesi.

Dopo la Danimarca infatti vi sono Belgio, Regno Unito e Svezia, rispettivamente con il 76%, 73% e 72% della popolazione assidua sui social, ma al quinto posto vi è Cipro, che certo non è tra i Paesi più ricchi della UE, e al di sopra della media europea del 57% ritroviamo anche l’Ungheria con il 69%, la Lettonia con il 65%, la Romania con il 60%.

Al contrario i tedeschi appaiono, come francesi e italiani, meno interessati della media. Solo il 53% di essi navigano sui social network, così come il 56% degli austriaci.

Sono certamente molti i fattori che hanno determinato tali statistiche, molto c’entreranno anche le polemiche sulla privacy, sull’uso distorto, in ambito pubblico, politico, e privato che dei social si può fare, ma determinante appare il diverso approccio verso la tecnologia e la digitalizzazione, e quindi anche verso i social, dei più anziani rispetto ai più giovani

Anche tra i 16-24enni gli italiani sono quelli che navigano meno

Quello che emerge dalle statistiche è una enorme differenza a livello europeo tra la frequentazione dei social dei più giovani, i 16-24enni, e i più anziani, in questo caso i 65-74enni, visto che non ci sono dati per chi ha più di 74 anni.

Nella UE in media postano su Facebook o Instagram l’88% dei primi e solo il 21% dei secondi, con una differenza del 67%. Che in alcuni luoghi supera anche l’80%, come in Croazia o Lituania. Altrove il divario è minore soprattutto grazie a una maggiore dimestichezza dei più anziani con la tecnologia e i social. Per esempio nella solita Danimarca, dove a fronte di un 91% di giovani che naviga sui social network c’è anche un 51% di 65-74enni che fa lo stesso. L’Italia fa un po’ eccezione. Infatti la distanza tra giovani e anziani è minore della media, del 61%, ma in questo caso è dovuta a una percentuale relativamente bassa di 16-24enni sui social, il 73%, la minore in Europa, visto che altrove quasi ovunque si supera il 90%.

Anche in questo caso i francesi hanno valori simili ai nostri. E questo primato forse conta come o più di quello riguardante i più anziani, tra cui si scende al 12%. Percentuale che però non rappresenta un record, visto che tra i coetanei bulgari si arriva al 9%. Tra l’altro se contassimo quanti postano foto o commenti in rete tra i navigatori del web sarebbero molti Paesi ad avere percentuali inferiori alle nostre tra i 65-74enni, ad esempio Francia e Germania. Questo vuol dire che molta parte di questa statistica non è dovuta solo a un rifiuto o un disinteresse verso i social da parte degli anziani, ma anche a una minore dimestichezza verso smartphone e computer. Molti semplicemente non usano internet.

Quale che sia la ragione gli italiani appaiono molto meno appassionati ai social network dei vicini europei, e questa è una notizia.

I dati si riferiscono al 2019

Fonte: Eurostat

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