fbpx
 In Soldi

La proposta del presidente Usa: soglie al 35%, 25% e 12%. Chi ci perde e chi ci guadagna

Da 7 scaglioni a solo 3. Ricorda qualcosa? Sì, la riforma fiscale promessa da Berlusconi e dal suo ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Quella riforma in Italia non è mai arrivata, mentre Trump l’ha proposta con ottime possibilità di vederla approvata.

The Donald, forse, ce la fa

Nel grafico sopra sono indicate le tasse, in percentuale sul reddito, pagate attualmente dai cittadini americani. Attualmente, come si vede, sono 7 con l’aliquota massima fissata a quota 39,6%. Se la riforma fiscale del presidente americano passasse, questa aliquota scenderebbe al 35% raggiungendo l’aliquota applicata ora a chi guadagna tra i 416mila e i 418.5400 dollari, per i quali, quindi, non cambierebbe nulla. Svantaggiati sarebbero, invece, chi guadagna tra i 191.650 e i 416.700 che ora pagano il 33% e arriverebbero a pagare il 2% in più.

Così anche per le altre fasce di reddito per ognuna delle quali chi sta nella parte alta pagherebbe di meno e chi sta nella parte bassa pagherebbe di più. Poi ci sono i poveri. Chi guadagna tra 0 e 9.325 dollari attualmente paga il 10% di tasse mentre, con la riforma fiscale di Trump andrebbe a pagare il 12%.

I poveri “meno poveri”, cioè quelli che guadagnano tra i 9.325 e i 37.950 dollari l’anno, con il sistema delle tre aliquote (35, 25, 12, che potrebbero però diventare quattro a seconda della versione finale del testo), invece che sette, pagherebbero, invece del 15% il 12%.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Nyt

Leggi anche: Il budget di Trump, 52 miliardi per la difesa

Adesso Trump deve trovare 2mila miliardi di dollari

 

Start typing and press Enter to search