Le emissioni nell’atmosfera sono calate del 5% nel 2019: è la transizione energetica
Le emissioni dei Paesi sviluppati nel 2018-2019 hanno registrato una significativa riduzione delle emissioni di CO2. In Europa si è scesi di circa 160 tonnellate, negli Stati Uniti poco meno (140 tonnellate) e in Giappone di circa 40 tonnellate, come si può vedere nel grafico qui sopra. Il resto del mondo, quindi in particolare le economie emergenti, non segue lo stesso trend, ma questo non mette in discussione un dato sicuramente positivo e degno di nota. Secondo gli esperti, la riduzione di CO2 sarebbe dovuta al calo nell’uso del carbone, che è il combustibile fossile più inquinante in assoluto. L’uso del carbone è sceso del 15-25% nelle economie avanzate grazie all’ingresso dell’energia eolica, solare, gas naturale ed energia nucleare. In poche parole: grazie alla transizione energetica.
La riduzione di CO2 nel mondo
Nel giro di 10 anni, la Cina ha aumentato sensibilmente le emissioni di CO2, passando da 7,3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica a oltre 10 miliardi. Si osserva invece un’inversione di tendenza negli Stati Uniti, dove le emissioni sono passate da quota 5,9 miliardi di tonnellate di CO2 del 2008 ai 5,4 del 2018. In altre economie avanzate, come quella della Germania, è accaduta la stessa cosa: qui, ad esempio, le emissioni nell’atmosfera sono passate da 853,7 milioni a 759 sempre nel giro di 10 anni.
In Gran Bretagna, come mostra il grafico qui sopra, nel 2008 le emissioni erano 544,5 milioni e nel 2018 sono scese a 379 milioni. Stesso discorso in Francia, dove la riduzione di CO2 è pari al 15,5%: le emissioni sono passate da 399,2 milioni di tonnellate a 337,9.
L’eolico tra alti e bassi
La transizione energetica si avvale anche dell’energia eolica, che tra alti e bassi sta prendendo piede nel mondo. Nel 2018 le installazioni hanno raggiunto una capacità di 51,3 gigawatt: un risultato inferiore rispetto alle performance del 2015, quando la capacità dell’eolico era arrivata a 63,4 gigawatt, ma comunque raddoppiato rispetto al 2008 (26,8 gigawatt). Nel 2013 invece si era assistito a un netto calo: infatti si era arrivati a 35,7 gigawatt. Negli anni a seguire non si è più ripetuto un calo simile.
I dati si riferiscono al: 2018-2019
Fonte: IEA, ICOS Carbon Portal, Global Wind Energy Council
Leggi anche: Emissioni di carbonio, la Cina è quella che inquina di più
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.a