Riciclaggio di denaro, denunce in aumento: +32,5%

La Lombardia è prima per segnalazioni. Operazioni sospette per 15,7 miliardi

Nel nostro Paese il riciclaggio di denaro sporco è monitorato dall’Uif, ovvero dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, un’autorità indipendente che si occupa di intelligence finanziaria e opera presso la Banca d’Italia. 

Riceve segnalazioni di possibili casi su cui indagare sia da intermediari come le banche e le Poste, sia altri soggetti, come le società di gestione del risparmio (Sgr), quelle di investimento a capitale variabile o fisso, Sicav e Sicaf, assicurazioni, o professionisti come i notai e i prestatori di servizi di gioco. E soprattutto negli ultimi anni anche da IP e Imel ovvero Istituti di Pagamento e Istituti di moneta elettronica.

Si tratta di imprese finanziarie che nell’ambito della direttiva europea PSD possono prestare servizi di pagamento e concedere crediti entro certi limiti anche se non sono banche. E nel caso dell’Imel anche distribuire moneta elettronica.

I dati sul riciclaggio di denaro in Italia

Secondo gli ultimi dati pubblicati si è verificato un deciso incremento di tali segnalazioni, che sono aumentate sia nel 2020, nonostante la pandemia, sia nel primo semestre del 2021. Se nel 2017 e nel 2018 erano rimaste sotto la soglia delle 100 mila e nel 2019 erano salite a 105.789, l’anno scorso vi è stato un balzo che le ha portate a 113.187. Ma è stato nei primi sei mesi di quello corrente che si è verificata la maggiore crescita, del 32,5% sullo stesso periodo del 2020, con 70.157 segnalazioni ricevute.

riciclaggio di denaro

I casi sospetti di riciclaggio

Naturalmente questi ultimi dati risentono del rallentamento dell’attività ispettiva e anche delle denunce che si è avuta nella fase più acuta della pandemia, nella primavera del 2020. Rallentamento che tuttavia è stato modesto. L’aumento del 2021 è realmente degno di nota, tanto che le segnalazioni del primo semestre di quest’anno superano, e di molto, la metà di quelle del 2017, 2018, 2019.

Il significato di riciclaggio

Ma quale è il significato di riciclaggio di denaro? Si tratta di quell’insieme di operazioni che mira a camuffare la provenienza illecita di fondi facendoli comparire come legali, per esempio frutto di iniziative imprenditoriali in regola, o di lavoro o ancora di rendita. Tale denaro, magari risultato di spaccio di droga, tipicamente viene depositato presso banche con l’uso di prestanomi, o utilizzato per acquistare attività commerciali o immobili, sempre facendo figurare come responsabile dell’operazione delle “teste di legno”.

Sempre più spesso però la criminalità, organizzata o meno, tende a utilizzare intermediari che non siano banche o Posta. Queste ultime sono state protagoniste solo del 56% dei casi di sospetto riciclaggio di denaro nei primi sei mesi del 2021 contro il 76,9% del 2017. Nel 33,4% dei casi sono stati gli altri, come IP e Imel, a inviare segnalazioni. Mentre il 10,6% è provenuto da soggetti non finanziari, soprattutto notai e servizi di gioco.

Gli esempi di riciclaggio nelle regioni italiane

In realtà se si passa dal numero di segnalazione agli importi che tali possibili casi di riciclo di denaro coinvolgono l’incremento del 2020 e del 2021 appare più modesto. L’anno scorso sono stati 215,5 i miliardi di euro probabilmente riciclati, 12,1 in più che nel 2019. Mentre nei primi sei mesi di quest’anno 100,5. È diminuito l’ammontare di ogni singola operazione illecita, che ora è di 5.070 euro, contro i 5.322 di due anni fa.

In questo caso le banche rimangono il centro nevralgico dell’attività di riciclaggio: il 99,7% dell’ammontare complessivo del denaro illecito è passato da qui quest’anno, e in particolare il 60,1% nelle prime 5 per segnalazioni. Si tratta quindi di un’attività concentrata a livello di importi, con alcune operazioni molto importanti che rappresentano la maggioranza del giro di fondi illegali e una miriade di altre più piccole che prendono anche le strade dei money transfer o delle slot machines. 

Dal punto di vista geografico la Lombardia è al primo posto a livello di importi, con 15,7 miliardi di sospetto denaro riciclato che è stato segnalato dagli intermediari di questa regione. È seguita dal Veneto con 14 e dal Lazio con 11,9, che supera la Campania con 9,6. Roma, il milanese, il napoletano e tutta l’area veneta che va da Verona e Venezia appaiono secondo l’Uif il centro del riciclaggio in Italia.

I dati si riferiscono al 2017-2021

Fonte: Uif- Banca d’Italia

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