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Solo le case valgono 5.246 miliardi, ma non siamo più i risparmiatori di una volta

Si torna a parlare di patrimoniale e ci si potrebbe, quindi, chiedere a quanto ammonta in totale il patrimonio degli italiani. Ecco la risposta: 9.743 miliardi di euro, secondo l’ultimo rapporto sul tema dell’Istat e della Banca d’Italia. Il report si basa su dati del 2017 (gli ultimi disponibili). Ma veniamo ai dati sulla ricchezza delle famiglie in Italia. Chiariamoci subito su che cosa intendiamo per ricchezza: esprime, al netto delle passività finanziarie, il valore di tutte le attività patrimoniali, reali e finanziarie, che garantiscono ai soggetti che ne sono proprietari un beneficio economico, rappresentato dal flusso dei redditi che esse generano oppure dai proventi derivanti dalla loro cessione o liquidazione.

La ricchezza delle famiglie italiane netta, misurata come somma delle attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e delle attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.) al netto delle passività finanziarie (prestiti a breve termine, a medio e lungo termine, ecc.), è pari a 9.743 miliardi di euro. Ma gli italiani, spesso, sono stati descritti come i più grandi risparmiatori del mondo. E’ vero? Nel 1995 l’Italia era infatti al primo posto tra i Paesi Ocse per tasso di risparmio. All’epoca, infatti, il 16,2 % del reddito totale disponibile annuale delle famiglie in Italia veniva risparmiato. Nel 2018, sempre secondo i dati presi in considerazione dall’Ocse, questa percentuale nel nostro Paese è scesa al 2,5%: più alto di Stati come Spagna (1,7%), Regno Unito (0,4%) e Canada (1,5%), ma inferiore a quello di Germania (11%), Francia (8,4%) e Stati Uniti (8%).

Il rapporto tra ricchezza delle famiglie in Italia e reddito

L’Italia si contraddistingue anche sotto un altro aspetto: la ricchezza delle famiglie italiane netta è 8,4 volte il loro reddito lordo disponibile. Come si legge nel report l’Italia è quella con il valore più alto a confronto con Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. Il picco più alto è stato raggiunto nel 2012 (8,8 volte), ma gli altri Paesi sono cresciuti più in fretta dell’Italia dal 2005 sotto questo aspetto e hanno rimarginato il gap.

Le abitazioni costituiscono la principale forma di investimento delle famiglie e, con un valore di 5.246 miliardi di euro, rappresentano la metà della ricchezza lorda. Il totale delle passività delle famiglie è pari a 926 miliardi di euro, un ammontare inferiore, in rapporto al reddito, rispetto agli altri paesi. Le attività finanziarie, invece, raggiungono 4.374 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente.

Nel 2017, infatti, per l’Italia il peso delle attività reali (quelle non finanziarie) sulle attività complessive (59%) è risultato simile a quello di Francia e Germania (attorno al 58%) e superiore a quello di Regno Unito (47%), Canada (44%), Giappone (37% nel 2016) e Stati Uniti (33% nel 2016), confermando la rilevanza degli investimenti non finanziari, e soprattutto immobiliari, nel nostro paese.

Fonti: Banca d’Italia e Istat

I dati sono aggiornati al: 2017 

Ultima modificata: 16 settembre 2020 

Leggi anche: Lavorare ma essere poveri: chi rischia di più

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