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 In Crisi&Ripresa

Il gettito fiscale pro capite a Est è cresciuto del 176%, molto di più che a Ovest

Dalla storica spaccatura Nord-Sud a quella Milano-resto d’Italia. Qui si discute delle velocità economiche del Paese e per questo abbiamo parlato di residuo fiscale, ma cosa succede negli altri Paesi? In Germania, ad esempio, il Paese rimasto spaccato in due nel vero senso della parola fino a 30 anni fa, come ha affrontato la spaccatura? Il gap tra Est e Ovest è stato colmato? Prima di rispondere a queste domande si devono ricordare le parole del ministro per il Sud Provenzano. Ha detto che Milano “si è scavata un fossato: la sua centralità, importanza, modernità e la sua capacità di essere protagonista delle relazioni e interconnessioni internazionali non restituisce quasi niente all’Italia”. E’ vero?

La Germania e il gettito fiscale

Per analizzare la situazione della Germania abbiamo non abbiamo preso in considerazione il residuo fiscale ma il gettito pro capite della tassazione sui redditi e sui profitti nei vari Stati tedeschi dal 2005 al 2017, sia per quanto riguarda la porzione di tasse federali che si possono riferire a quel territorio sia le imposte locali. Si tratta di un buon indicatore della convergenza o dell’allontanamento delle diverse aree del Paese perché riflette effettivamente il livello di benessere dei cittadini, i loro redditi, nonché la salute del sistema imprenditoriale, escludendo elementi come i trasferimenti federali o l’Iva, che dipende dai consumi, i quali sono piuttosto rigidi e in parte indipendenti dal trend economico.

Locomotiva tedesca

In media il gettito pro capite in tutto il Paese è sempre aumentato, passando dai 1141 euro a testa del 2005 ai 2068 del 2017. E’ un incremento dell’81,2%. Quello della Germania Est rimane certamente inferiore a quello dello Germania Ovest, 1235 euro a 2234. Il divario non è da poco, di circa 1000 euro. Tuttavia 14 anni fa era molto peggio. Il gettito pro capite a Est era solo di 447 euro, poco più di un terzo dei 1290 euro dell’Ovest. Sostanzialmente la crescita dei proventi delle tasse su redditi e profitti si è verificata più negli Stati della ex Ddr, dove è stata del 176,3% che in quelli della Repubblica Federale occidentale, in cui l’incremento è stato “solo” del 73,2%.

I passi da gigante dell’Est

La performance migliore è stata quella della Sassonia Anhalt, che nel 2005 era all’ultimo posto con un gettito pro capite di 378 euro, e che ora è penultima, sì, ma con 1164 euro a testa, più del triplo, o per meglio dire il 207,9% in più. Al contrario è cresciuto meno il gettito di Amburgo, al primo posto sia nel 2005 che nel 2017, in cui si è passati da 2042 euro a testa a 3189, con un progresso del 56,2%. L’Est, più in generale, fa passi da gigante ma rimane e rimarrà a lungo più povero, mentre a Ovest alcune aree di vecchia industrializzazione, o minerarie, rischiano di non tenere il passo del resto del Paese. Lo si vede anche nella seguente tabella in cui gli stessi dati sono illustrati in altro modo, ovvero in relazione alla media tedesca che è posta a 100.

Ci vediamo tra 20-30 anni…

Ma si può analizzare il dato del gettito fiscale anche in media. Se nel 2005 il gettito pro capite era solo il 39,2% di quello nazionale (39,2 con media uguale a 100), nel 2017 si è saliti a 59,7. Il maggior miglioramento rimane ovviamente quello della Sassonia Anhalt, da 33,1 a 56,3. Viceversa l’Ovest è passato da 113,1, ovvero un livello di gettito del 13,1% superiore a quello nazionale, a 108. Un po’ in tutti i land occidentali la distanza dalla media è diminuita, soprattutto in quelli sopra la media, tranne che in Baviera, in cui si è andati da 124,3 a 128,9, e la Bassa Sassonia, passata da 81,2 a 86,1. Oggi l’area di maggior successo dell’Est, Berlino, ha un gettito maggiore di quello di diversi Stati dell’Ovest, anche di Schlewig Holstein e Brema, che invece nel 2005 la superavano. Berlino però è un po’ un caso a parte, include anche la parte che era già a Ovest prima del 1990. Il land realmente dell’Est di maggior successo, il Brandeburgo, è ormai vicino alla Saar, il piccolo Stato al confine francese, con il 68,8% della media tedesca contro il 74,8%. Nel 2005 era 45% contro 83,1%. Forse per l’assoluta parità tra Est e Ovest si dovrà aspettare 20-30 anni, ma la strada sembra tracciata.

I dati si riferiscono al: 2005-2017 

Fonte: Ministero delle finanze della Germania 

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