Il reddito medio pro capite in Italia è calato dell’8,8% nel 2020

Sono i primi effetti della crisi economica scatenata dalla pandemia da coronavirus

Naturalmente tutto questo era ampiamente atteso, ma ora arrivano i dati a certificarlo: il 2020 è stato una catastrofe per le tasche delle famiglie. Secondo i calcoli della Banca d’Italia il reddito medio pro capite in Italia è crollato dell’8,8% nel primo semestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2019.

Parliamo qui solo dei conti delle famiglie, sia quelle solo consumatrici, la grande maggioranza, che quelle chiamate “produttrici”, ovvero società semplici e imprese individuali del settore non finanziario con al massimo 5 dipendenti, in sostanza si includono anche le partite Iva, i padroncini, i negozianti.

Cos’è successo al reddito medio pro capite italiano nel 2020?

È chiaro che anche se nascoste nei numeri vi sono in queste statistiche grandi disuguaglianze. Alla base di questa riduzione di reddito per i dipendenti infatti c’è la perdita del posto da parte di tanti lavoratori a termine o stagionali, specie giovani e mediamente con salari più bassi, nel settore commercio e ristorazione, più che quella di chi ha un contratto a tempo indeterminato.

C’è poi una diminuzione del 7,4% dei redditi medi delle famiglie produttrici. Parliamo quindi delle partite Iva e delle micro imprese, anche qui, possiamo immaginare, con enormi differenze in base ai settori. E una del 13% degli altri redditi, quelli per esempio derivanti da capitale. Quest’anno vi è stato un crollo degli utili e della distribuzione dei dividendi in effetti, ma questa tipologia di entrate interessa chiaramente un numero molto limitato di persone.

reddito medio pro capite

Leggi anche: Il reddito medio delle famiglie è 2.637 euro al mese

Il reddito medio disponibile scende solo del 3,8%

Come nel resto dell’Occidente, dove in alcuni Paesi anzi si è fatto anche di più, anche nel nostro Paese il governo è intervenuto con sussidi e aiuti a chi è rimasto senza entrate. E sono questi che hanno compensato il crollo del reddito medio pro capite in Italia.

Entra qui in gioco il concetto di reddito disponibile. Ovvero quello che risulta dopo l’inserimento nel calcolo delle imposte pagate e soprattutto, in questo caso, dei trasferimenti ricevuti. Questi non sono normalmente così elevati nel nostro Paese ma nel 2020 hanno visto un incremento poderoso, del 5,1% sempre nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si tratta dell’effetto dell’espansione della cassa Integrazione, che ha compensato almeno in parte la perdita di reddito derivante dall’assenza di salari aziendali, appunto sostituiti dalla CIG, dei bonus per le partite IVA, della sospensione dei versamenti fiscali, che pure sono contati tra i trasferimenti statali. Un aumento che probabilmente nel secondo semestre del 2020 con l’intervento del Reddito di Emergenza e dei ristori risulterà ancora più forte. L’effetto è un calo del reddito medio pro capite più lieve, del 3,8% se calcolato come quello disponibile.

Il calo del reddito medio pro capite e i consumi

Questi interventi pubblici di sostegno non hanno però evitato un crollo dei consumi che nei primi sei mesi per la Banca d’Italia ha toccato il 9,8%. Chiaramente non si tratta solo di una rinuncia ai consumi per mancanza di reddito ma è dovuta anche all’impossibilità fisica di fare acquisti con i negozi chiusi, da qui l’incremento dei depositi degli italiani e dei tassi di risparmio.

Che tuttavia rischiano di essere provvisori considerando che nel medio periodo la mancanza di entrate da parte di aziende o commercianti si ripercuote su tutta l’economia, e come si è già iniziato a vedere anche su occupazione e stipendi, e allora sarà difficile continuare a risparmiare.

I dati si riferiscono al primo semestre del 2020

Fonte: Banca d’Italia

Leggi anche: Crescono i depositi bancari degli italiani: famiglie a +5%

Ti piace citare i numeri precisi quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di dati, restare aggiornato sui principali dati (rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi.