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Le italiane a metà classifica nel ranking Fifa. Gli Usa dettano legge nel calcio “rosa”

Mancano pochi giorni all’inizio dei Mondiali di calcio femminile in Francia che si terranno dal 7 giugno al 7 luglio 2019. Les Bleues del Paese ospitante occupano la quarta posizione nel Ranking Fifa, mentre a chiudere i primi cinque posti c’è il Canada: altra Nazione d’Oltreatlantico che investe sul calcio femminile grazie alle squadre dei collage.

I mondiali di calcio femminile

Il grafico sopra mostra, infatti, l’attuale ranking delle migliori nazionali di calcio femminili del mondo secondo la Fifa. Il ranking degli Stati Uniti sembra inarrivabile per le tedesche, in seconda posizione: 2.049 rispetto a 2.072.

La prima posizione degli Usa è tanto più sorprendente se si pensa che la prima partita della nazionale di calcio femminile in America c’è stata solo nel 1985 e da allora le atlete statunitensi sono riuscite a conquistare ben 3 campionati del mondo della categoria, l’ultimo dei quali in Canada nel 2015: appena 30 anni dopo l’esordio sul palcoscenico internazionale. Hanno anche vinto 4 medaglie d’oro olimpioniche oltre a diversi altri riconoscimenti che, appunto, le hanno fatto volare al primo posto tra le migliori nazionali di calcio femminili.

Bagarre alle spalle degli Usa?

Dopo la Germania al terzo posto c’è l’Inghilterra e alle loro spalle si piazza l’altra Nazione d’Oltreoceano: il Canada con 2.006 punti. Le Biancorosse potrebbero essere la sorpresa lì alle spalle delle statunitensi dopo aver vinto due bronzi consecutivi alle Olimpiadi nel 2012 e nel 2016.

Le italiane sono a metà classifica e, con un ranking di 1.868. Le ragazze di Milena Bertolini hanno centrato la qualificazione che mancava all’Italia dal Mondiale del 1999. In questa edizione francese le italiane saranno nel girone con Australia (2.003 punti), il Brasile (1.944 punti) e la Giamaica (53esima, 1.449 punti)

Curioso, poi, vedere che la nazionale femminile di calcio della Corea del Nord viene prima in classifica di nazionali calcisticamente molto evolute come la Spagna e (perfino) l’Italia.

Ma il calcio femminile è un business? Difficile da dire, probabilmente lo diventerà quando le quotazioni delle atlete si avvicineranno a quelle dei colleghi maschi che fanno felici gli intermediari sportivi.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Fifa

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