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Oltre le previsioni i ricavi del primo semestre 2020: +0,2 miliardi di dollari

La multinazionale statunitense della farmaceutica Pfizer è la più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. Come abbiamo già visto per Diasorin, anche Pfizer nel primo trimestre del 2020 sta ottenendo risultati sopra le attese. Dagli ultimi dati pubblicati, infatti, la società riporta ricavi netti pari a 12 miliardi di dollari, contro gli 11,8 miliardi previsti. Nello stesso periodo del 2019 si era raggiunta la soglia dei 13,1 miliardi. Anche le quotazioni in Borsa migliorano con l’utile netto che è salito oltre le previsioni: contro un pronosticato 0,73 dollari per azione, si è arrivati al valore di 0,80 dollari.

Cina secondo mercato per Pfizer

Pfizer arriva da anni di cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda i ricavi totali. Nel grafico sopra sono state divise le entrate totali in quattro aree geografiche: Stati Uniti, Europa sviluppata, mondo sviluppato non europeo e mercati emergenti, tra i quali rientra anche quello cinese. Come è ben visibile dal 2015 al 2016 Pfizer ha assistito a un forte aumento delle entrate nel mercato statunitense, passando da 21.704 a 26.369 milioni di dollari, che però dal 2016 al 2019 è lentamente calato fino a quota 23.852 milioni di dollari. Viceversa, è la voce dei mercati emergenti che negli ultimi tre anni è aumentata di più. La Cina, infatti, è il secondo mercato di sbocco più grande per l’azienda dopo agli Stati Uniti, che ha contribuito comunque a quasi il 50% delle entrate. Ovviamente i mercati in questi Paesi sono più vulnerabili anche per possibili cambiamenti politici e finanziari imprevedibili. Inoltre la significativa concorrenza delle versioni generiche dei propri farmaci, mette a dura prova le politiche commerciali. Ecco perché è di massima centralità il problema dei brevetti sui prodotti.

Con il vaccino Covid risalgono le quotazioni Pfizer

Dall’inizio della pandemia, Pfizer ha dovuto rallentare alcuni test clinici, ma l’attenzione degli operatori di mercato è ovviamente concentrata su un tema specifico: la lotta al Coronavirus. Tuttora la sfida tra le aziende Biotech e le case farmaceutiche è ai massimi livelli. Per questo motivo la multinazionale, dopo aver dichiarato un progetto insieme alla svizzera BioNTech, ha visto aumentare la propria quotazione. Dalle ultime dichiarazioni il processo di sviluppo del vaccino sta subendo una forte accelerazione e, se i risultati sull’uomo avranno gli effetti desiderati, si potranno produrre centinaia di milioni di dosi nel corso del 2021.

I dati si riferiscono al 2020

Fonte: Pfizer

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