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E a febbraio l’export farmaceutico italiano cresce del 41,2%. Lombardia “culla” del biotech

Tutto è fermo in Italia. Ora, iniziata la fase 2, qualcosa si sta riaprendo. Ma c’è una manifattura che non si è mai fermata, anzi ha conosciuto un vero e proprio boom. Nel mese di febbraio l’export dell’industria farmaceutica è cresciuto del 41,2% rispetto all’anno precedente. A causa del coronavirus gli ospedali hanno fatto scorta di farmaci nel timore che la distribuzione potesse bloccarsi. A dire il vero, però, l’industria farmaceutica era già un settore in crescita. Nel 2019, infatti, aveva già aumentato le esportazioni del 31% rispetto ai due anni precedenti, raggiungendo i 32,5 miliardi di euro.

Raddoppiano le aziende biotech, 194 in Lombardia

L’Italia è il primo paese europeo per la manifattura farmaceutica che da lavoro a oltre 66mila persone. Infocamere, la società delle Camere di commercio per l’innovazione digitale, riporta che nel febbraio scorso in Italia si registravano 895 aziende nel campo dello sviluppo sperimentale delle biotecnologie, 313 delle quali startup innovative. Uno numero esorbitante se si pensa che nel 2015 se ne registravano la metà, 424. La Lombardia, ad oggi, è la culla per la maggior parte di queste, con 194 aziende Biotech; seconda regione la Campania a quota 95. Alcune di queste società biotech italiane, poi, sono in prima linea sul fronte Covid-19: DiaSorin è una di queste.

DiaSorin aumenta i ricavi e impenna in borsa

Il Gruppo DiaSorin opera a livello internazionale nel mercato della diagnostica in vitro e dell’immunodiagnostica, segmento che ingloba l’immunochimica e l’immunologia infettiva. Il Gruppo fornisce ai propri clienti alcuni strumenti che, utilizzando i reagenti, permettono di eseguire in maniera automatizzata l’indagine diagnostica. Per capire la crescita che DiaSorin ha conosciuto negli ultimi anni basta analizzare i dati dei ricavi. Nel 2016 ammontavano a 569,31 milioni di euro, nel 2017 a 637,49, nel 2018 a 669,20 e nel 2019 a 706,32 milioni di euro.

Come si vede nel grafico sopra, DiaSorin a Piazza Affari ha cavalcato l’onda per settimane, scendendo solo un po’ nelle ultime sedute. La sua fortuna è stata quella di completare gli studi, presso lo Spallanzani e il San Matteo di Pavia, su un test molecolare per l’identificazione rapida (soli 5 minuti) del coronavirus. Dall’annuncio il titolo è decisamente cresciuto, aiutato anche da notizie come il finanziamento nel progetto da parte dell’ente federale americano per lo sviluppo del test. Fino al 28-30 aprile, giorni in cui la società americana Gilead Sciences ha reso noto che remdesivir, un farmaco sperimentale anti Covid-19, ha superato i primi test essendo riuscito a migliorare le condizioni di salute di un cospicuo gruppo di malati ricoverati.

Fonti: Infocamere, Istat

I dati si riferiscono al: 2018-2020

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