In Sessi

Stesso rapporto per il maltrattamento. Il 18% delle denunce per stalking ha un colpevole

La violenza sessuale è un reato in calo in Italia. Almeno a leggere gli ultimi dati provenienti dalla commissione parlamentare sul femminicidio e sulle violenze di genere.

I condannati per violenza sessuale

I dati sulle denunce dal 2011, mostrati nel grafico sopra, indicano che dal picco di 4.689 dei reati denunciati nel 2012 si è scesi fino a un minimo di 4mila nel 2015, con una piccola risalita a 4.046 nel 2016.
Insomma, pare esserci una stabilizzazione sopra quota 4mila, con un calo quindi intorno al 12% dall’inizio del periodo osservato, il 2011 e il 2016. Naturalmente la grandissima parte di queste denuncia riguardano vittime donne, l’88,8% nel 2017.

Anche le donne condannate

Ma dati altrettanto interessanti sono quelli che riferiscono ai condannati per violenza sessuale. Se le denunce di violenza sessuale, come abbiamo visto, si stanno stabilizzando intorno alle 4mila l’anno, quante persone sono finite dietro le sbarre? Ovviamente la stragrande maggioranza dei condannati per violenza sessuale sono uomini, il 98,9% nel 2016; in termini numerici si tratta di 1.404 uomini e 15 donne, 1.419 persone in totale nel 2016, come mostra il grafico sotto. Per fare un confronto: nel 2011 i condannati per violenza sessuale sono stati 1.652 uomini e 18 donne. Si tratta, quindi, di un calo. Anche considerando che alcuni di questi possano essere stati condannati per più di un reato, i numeri dicono che siamo di fronte a un rapporto di poco meno di 1 a 3 rispetto alle denunce: ogni 3 denunce una persona viene condannata. Di fatto significa che due reati su tre o sono rimasti impuniti o hanno portato a una assoluzione.

In ogni caso l’andamento delle condanne rispetto a quello delle denunce è più stabile. Non c’è stato un calo, perlomeno tra 2014 e 2016. C’è probabilmente un piccolo aumento nella scoperta dei colpevoli delle violenze, ma quelle rimaste senza responsabili (o non avvenute) sono comunque la grande maggioranza.

Le violenze sessuali di gruppo

Il grafico sotto mostra, sulla base dei dati Istat, il numero di condannati per violenza sessuale anno per anno anche per il reato ancora più odioso: la violenza sessuale di gruppo: sono state 104 nel 2016 in calo dai 138 dei 2013.

Diversa la situazione per quanto riguarda lo stalking. In questo caso, a fronte di una stabilità nelle denunce, c’è una crescita delle condanne.

Quanti condannati per stalking

Le prime sono cresciute, vista anche la novità del tipo di reato, solo tra il 2011 e 2013, da 9.027 a 12.583, +39%, per poi stabilizzarsi, come mostra il grafico sotto.

Anzi, nel 2017, analizzando il periodo gennaio-settembre, c’è stato un calo del 15,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente, che comunque aveva segnato un picco con 13.117 denunce totali. Anche in questo caso le donne sono la grande maggioranza delle vittime, anche se non in modo così schiacciante come nelle violenze sessuali: il 74% nel 2016.
La novità riguarda la crescita delle sentenze di condanna definitive. Sono passate dalle 35 del 2009 alle 1.601 del 2016, come mostra il grafico sotto.

In questo caso il discorso è lo stesso che si potrebbe fare per le violenze sessuali: stanno arrivando a sentenza le denunce di diversi anni fa. Ma anche immaginando che ci vogliano 5 anni per una pronuncia definitiva e che le condanne del 2016 si riferissero ai reati non successivi al 2011, saremmo comunque di fronte a un rapporto di 1 a 5,6. Ovvero meno del 18% delle denunce ha alla fine un colpevole riconosciuto in modo definitivo. Che sia per l’impossibilità di trovare un colpevole o l’insussistenza del reato, questo non si sa.

Quanti in carcere per maltrattamenti

Vi sono poi i maltrattamenti, ovvero i casi di violenza (anche non fisica) non di tipo sessuale, ma svolti in contesti in cui vi è un rapporto pre-determinato, quindi soprattutto in famiglia. E qui la dinamica è simile.
Anche qui si parla di circa un 80% di vittime donne (il 79,07% nel 2017) e di reati in aumento almeno dal 2011 al 2016 passando da 9.264 a 14.247 nel 2016, come mostra il grafico sotto.

E anche qui vi è stata una crescita dei condannati in modo definitivo, almeno a partire del 2015. Nel 2016 sono stati 2.923. Erano 1.320 nel 2000.
Diciamo quindi che considerando ancora un gap di 5 anni per arrivare a sentenza finale, le 2.923 condanne del 2016 paragonate con le 9.264 denunce del 2011 significano un rapporto di 1 a 3,2. Ovvero solo poco più del 30% dei reati hanno di fatto un colpevole. Troppo poco, indubbiamente, ma se il fenomeno delle violenze sessuali in Italia è uno scandalo, in altri Paesi del mondo è una emergenza nazionale come, per esempio, in India: Truenumbers ha raccontato i numeri ufficiali degli stupri in India in questo articolo.

I dati si riferiscono al: 2011-2016
Fonte: Commissione parlamentare sul femminicidio
Leggi anche: Abusi sui bambini, in 91mila sono ai servizi sociali

Molestie, male in Nord Europa

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