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Nel Centro Italia il picco: 11,6 minorenni su mille subiscono una violenza di qualche tipo

Purtroppo la storia tragica di Fortuna Loffredo, la piccola di 6 anni morta cadendo dal balcone di casa dopo essere stata abusata, non è una storia isolata. Il dramma dei minori che vengono seviziati è più ampio, molto più ampio di quanto non si voglia vedere.

Minori abusati

In Italia, come mostra il grafico, ci sono 91.972 bambini e adolescenti che sono stati presi in carico dai servizi sociali. Vediamo i motivi. Gran parte di loro vengono trascurati dalla famiglia (in blu) e molti hanno assistito a scene di violenza (in giallo). Molto frequenti sono anche i casi di maltrattamento psicologico (in azzurro), di maltrattamenti fisici (in marrone) e di patologia delle cure (in viola).

Piccole vittime

“Patologia delle cure” è un termine che indica tutta una serie di forme di abuso: per esempio genitori che trattano un bambino come se fosse molto più piccolo o più grande della sua età reale o che hanno la sindrome di Munchausen, cioè si convincono che il figlio è malato e gli somministrano farmaci inadatti e pericolosi. L’abuso sessuale (in rosso) è il caso meno frequente ma il numero di vittime è comunque impressionante (3.720) e molto probabilmente sottostimato, visto che si riferisce solo ai bambini che vengono presi in carico dai servizi sociali, quindi non comprende quelli che hanno subito abusi da persone estranee alla famiglia.

Per questo motivo è sottostimato anche il dato sul maltrattamento fisico, in quanto non comprende i casi che si sono verificati, per esempio, all’asilo, e per i quali non sono intervenuti i servizi sociali ma solo le Forze dell’ordine. In poco più di mille casi, casi i motivi della presa in carico da parte dei servizi sociali non sono rilevabili (in grigio) perché i Comuni interessati si sono rifiutati di rivelarli.

Cosa hanno fatto i servizi sociali?

Nel 27,9% dei casi la famiglia del bambino maltrattato riceve un’assistenza economica. Il 17,9 % dei minori maltrattati vengono seguiti con interventi di assistenza educativa a domicilio. Naturalmente, in questi casi si tratta di famiglie che in genere non abusano intenzionalmente dei figli, ma li trascurano per problemi di povertà materiale e culturale. Nel 10,7% dei casi il bambino viene mandato in un centro diurno semiresidenziale e nel 38,4% viene aiutato con vari tipi di intervento, per esempio lui o i genitori vengono seguiti da un centro di igiene mentale o ricevono varie forme di sostegno dagli assistenti sociali.
Il 33,8% dei bambini maltrattati viene allontanato dalla famiglia e sistemato in una comunità (19,3%) o dato in affido familiare (14,4%). La somma di queste percentuali è superiore a 100 perché molti bambini e le loro famiglie ricevono più di una forma di aiuto.


Il  confronto nazionale e internazionale

Rispetto alla popolazione minorile residente nelle tre macroregioni, Nord, Centro e Sud, il problema risulta più grave al Centro dove sono maltrattati 11,6 minorenni su mille, meno al Nord (9,8 su mille) e al Sud (8,4 su mille).
In Italia quasi un bambino su cento (9,5 per mille) subisce qualche tipo di maltrattamento. Tra i figli di genitori stranieri, la percentuale raddoppia: il 2% viene maltrattato.
La situazione complessiva dell’Italia è paragonabile a quella di altri Paesi: in Australia i minori maltrattati sono 6,8 su mille, in Canada 9,7 su mille, in Inghilterra 11,2 su mille e negli Stati Uniti 12,1 su mille.

I dati si riferiscono al: 2011
Fonte: Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza

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