fbpx
 In Hot Topic
[infogram id=”posti-letto-per-abitanti-1h8n6mm9jg1z6xo?live

Abbiamo solo 3,1 letti per mille abitanti, erano più di 10 negli anni ’70

E’ un fenomeno che ha interessato tutto il mondo occidentale, e l’Italia ancora di più, per anni la cosa è passata in sordina ma non stupisce che nel mezzo della pandemia di Covid ritorni alla ribalta. E’ la progressiva diminuzione, che assume anche il carattere di crollo, guardando a 40-50 anni fa, dei posti letto negli ospedali in Occidente.

In Italia nel 1960 ve ne erano 450.539, ovvero 8,97 ogni 1000 abitanti, e sono cresciuti sino al 1975 fino ad arrivare a 588.103. Da allora in poi i numeri sono precipitati. Nel 1980, nonostante l’aumento della popolazione, erano diventati 542.260, nel 1990 410.026, nel 2000 268.057, dopo una accelerata del calo, proseguito poi fino ad arrivare a 215.980 nel 2010 e a 189.753 nel 2018, ultimo anno per cui sono disponibili dati OCSE. E’ una discesa del 67,7%, di due terzi. 

In termini relativi, quelli che servono per fare adeguati confronti internazionali, da 10,6 posti per 1000 abitanti del 1975 si è scesi a 3,1 due anni fa.

Se come si diceva e come si vede nell’infografica, il trend è stato lo stesso ovunque, la velocità con cui si è esplicato non è stata la medesima.

Calo dei letti più lento in Germania

Prendiamo la Germania. I dati che la riguardano partono dal 1991, anno dopo la Riunificazione, quando i letti per 1000 abitanti erano 10,1 contro i nostri 7,1. Dopo 26 anni sono diminuiti, sì, ma a 8, mentre nel nostro caso nel 2017 erano scesi a 3,2. Il gap si è allargato.

In Francia la riduzione dei letti è stata invece ripida all’incirca come nel nostro Paese, ma questi sono rimasti di più. Erano 8,5 per 1000 abitanti nel 1997, e 5,9 da noi, e sono diventati 5,9 nel 2018, contro il nostro 3,1

In questi ultimi anni il numero di posti letto per 1000 abitanti in Italia è stato molto simile a quello di Spagna, USA, Paesi Bassi, Paesi in cui negli anni ’70 in realtà erano  circa il 30% in meno, e del 50% nel caso spagnolo. L’Italia in un certo senso si è adeguato dopo ai loro livelli, con tagli che sono stati più decisi, perchè partivamo da numeri superiori.

Va detto, ed è fondamentale, che gran parte di questa riduzione è stata dovuta a un miglioramento della medicina, della chirurgia, delle terapie. Patologie per cui una volta si interveniva chirurgicamente ora richiedono solo una terapia farmacologica applicata in casa. In altri casi si è capito che è meglio in realtà non intervenire (una volta a molti bambini venivano tolte le tonsille, ora molto meno), oppure un’operazione, perchè realizzata con mezzi più moderni, richiede tempi di recupero e di ricovero minori, per esempio quelle alla prostata o alla cataratta.

In aumento la percentuale di letti nel privato

Rimane però, a parità di avanzamento della medicina in Occidente, una grande disparità tra Paesi, per cui in Giappone vi sono ancora oggi più posti letto per abitante, 13 ogni mille, che in Italia 45 anni fa, mentre nel Regno Unito si scende solo a 2,5. La percentuale di anziani, più alta in Giappone, da sola non può spiegare tali discrepanze.

I posti letto poi non sono tutti uguali. Vi sono quelli nelle strutture pubbliche, in quelle private, quelle per lungo-degenza, per patologie psichiatriche, per riabilitazione. Quelli che, seppur minoranza, hanno visto il crollo maggiore sono stati quelli delle strutture psichiatriche, basti pensare che ve ne erano 1,91 ogni 1000 persone in Italia nel 1975, e sono diventati 0,09 nel 2018, un ventesimo. Un dato su cui ha influito la chiusura dei manicomi e un diverso approccio a queste patologie su cui ancora vi è dibattito. In Germania per esempio per i malati psichiatrici vi i posti letto sono 1,28 ogni 1000 persone.

Nel confronto poi tra pubblico e privato sembra vincere, anche se di poco, quest’ultimo. In 15, tra 2003 e 2018, anni i letti nelle strutture private, sia profit che no profit, convenzionate o meno, in Italia sono passati da 1,25 per 1000 abitanti a 1,05, per quelli negli ospedali pubblici il calo è stato più veloce da 2,92 a 2,09. Due anni fa i posti letto privati erano il 33,4% del totale, nel 2003 il 29,9%

I dati si riferiscono al periodo 1960-2018

Fonte: OCSE

Leggi anche: Cos’è successo alla spesa sanitaria negli ultimi anni?

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search