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Expedia e Priceline (Booking) vendono per 72 e 68 miliardi, bene le compagnie aree. Avanza Airbnb

Internet ha cambiato radicalmente il modo di approcciarsi ad una vacanza e il business delle ferie ne ha ovviamente risentito. Oggi i più grandi player del turismo mondiale sono quelli che affondano le loro radici online. Expedia e Priceline Group – società che possiede tra gli altri Booking – sono le due aziende che riescono a macinare più vendite in tutto il settore, come mostra il grafico sopra. È quanto emerge da una analisi del Parlamento europeo che ha diviso il settore del turismo mondiale in tre segmenti: agenzie di viaggio, compagnie aree e accomodation.

Expedia vende per 72 miliardi

Il grafico in apertura mostra i dieci migliori operatori tra le “agenzie di viaggio” nell’epoca del 2.0. Expedia e Priceline Group battono tutti; al terzo posto si piazza la divisione turistica di American Express che macina 31 miliardi di dollari di pacchetti turistici venduti.

Come si nota, le società di intermediazione online doppiano le vendite dei competitor diretti e toccano cifre irraggiungibili anche per i top player degli altri settori. Tuttavia, come ricorda Bruxelles, per questa tipologia di società le vendite complessive (sales) non coincidono con le revenues vere e proprie: solitamente queste rappresentano una piccola frazione, che si aggira intorno al 10-15% delle vendite.

American Airlines e Delta al top

Il grafico qui sotto, invece, mostra le dieci migliori compagnie aeree al mondo, cioè le società in grado di incassare il maggior numero di risorse dai biglietti venduti: American Airlines e Delta, entrambe hanno incassato 40 miliardi di dollari nel 2016, tra biglietti venduti e servizi offerti ai propri clienti. Alle loro spalle, distanziata di un soffio, United Continental con 37 miliardi di ricavi generati.

Airbnb cresce nel turismo mondiale

Dall’indagine condotta dal Parlamento europeo risultano ben distanziate le società dell’accomodation. Il grafico in basso mostra come si comporta il segmento. Il podio vede in prima piazza Marriot: la celeberrima catena di alberghi è riuscita a ricavare 17 miliardi di dollari nel 2016. Al secondo posto Hilton che nello stesso periodo è riuscita a incassare 12 miliardi.

Al terzo posto, infine, quella che può sembrare una sorpresa: Airbnb è riuscita a raccogliere nel 2016 la stessa cifra, chiudendo il 2016 con 12 miliardi di dollari di ricavi complessivi. Di certo un successo per la strart up californiana che punta ad avanzare nel segmento e sogna di rosicchiare altre revenue ai big dei pernottamenti. Che, almeno in Italia, sono però in calo, come Truenumbers ha spiegato in questo post.


Fonte: Parlamento Europeo

I dati si riferiscono al 2016

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