Il 58,4% degli italiani consuma abitualmente integratori alimentari
La nutraceutica è quell’unione tra la scienza della nutrizione e la farmaceutica. I suoi prodotti sono quindi le sostanze alimentari che svolgono una funzione benefica sulla nostra salute, per di più naturali e che possono essere definiti come “alimenti funzionali”. Tra le abitudini che la pandemia ha cambiato troviamo proprio il consumo dei prodotti della nutraceutica e degli integratori.
Perché cresce l’uso di integratori
In effetti, la maggiore consapevolezza nella gestione e nel mantenimento del proprio stato di benessere e salute, sono valori che si confermano prioritari per i consumatori. Tanto che, secondo i dati diffusi da FederSalus, i prodotti dedicati alla nutrizione alimentare hanno goduto di una vera e propria impennata. Ad oggi, il 58,4% degli italiani si dichiara un consumatore abituale di integratori alimentari.
Nutraceutica e integratori: aumentano gli immunostimolanti
Vitamine e minerali, probiotici e i prodotti per il benessere dell’apparato circolatorio sono le principali aree di mercato. Alcune di queste in leggero aumento, altre hanno registrato un leggerissimo calo. Ma quel che colpisce è l’incremento dei prodotti per i prodotti dedicati al benessere mentale e al rilassamento, aumentati del 16,7%, e degli immunostimolanti che sono cresciuti addirittura del 36%. Le aziende operanti nella nutraceutica presentano, quindi, una dinamica prevalentemente positiva del fatturato nel 2020, anche se nel confronto con gli anni precedenti si osserva una riduzione del numero di aziende che dichiara un aumento di tali indicatori.
La nutraceutica italiana è leader in Europa
Come possiamo vedere dal grafico sopra, il mercato italiano degli integratori alimentari si è sviluppato secondo una crescita costante negli ultimi anni. Concentrandoci unicamente sull’Europa, infatti, possiamo affermare che nel 2020 il valore totale ammontava a 13,2 miliardi di euro. Di questi il 29% è italiano, mentre al secondo posto troviamo la Germania, con il 19% del totale. Seguono poi in ordine Francia (9%) e Spagna (6%). Il mercato italiano, dal 2014 ad oggi, è quindi cresciuto con una media annua pari all’8,2%.
I canali di vendita della nutraceutica e integratori
Un altro fattore positivo è che l’assunzione di queste tipologie di prodotto avviene dopo un consiglio di un professionista per il 47% dei casi. Ecco perché gli integratori rappresentano la seconda categoria di vendita, dopo il farmaco soggetto a prescrizione medica, nelle farmacie italiane.
L’87% delle vendite avvengono in farmacia
I primi, ovviamente a larga distanza, mantengono il primato con il 57,6% delle vendite, i prodotti nutracuetici, invece, sono al 12,8% del totale. La nutraceutica appare quindi come un mercato ancora molto legato alle farmacie, tanto che che l’87% del valore si sviluppa proprio nelle farmacie e parafarmacie del territorio, mentre soltanto l’8% si crea nella grande distribuzione organizzata e solo il 5% da shop online.
Nutraceutica, a cosa serve
Il principale uso che si fa dei prodotti della nutraceutica riguarda la prevenzione delle condizioni patologiche, oltre che a curare alcune malattie. Il fatto è che questi prodotti si pongono sul confine tra medicine, alimenti e integratori. E’ molto importante conoscere la differenza e per questo il Parlamento europeo ha recentemente emanato delle regole alle quali tutti i produttori devono attenersi.
L’efficacia dei prodotti della nutraceutica
La prima di queste linee guida riguarda il fatto che i prodotti della nutraceutica devono essere immessi sul mercato solo in seguito ad una evidenza scientifica della loro efficacia. Solo così possono fregiarsi di questa definizione. Occorre quindi considerare la quantità di componenti che sono, appunto, in seguito ad una evidenza scientifica, utili all’organismo, che aumentino, cioè, il benessere della persona. E poi occorre considerare la loro qualità.
In generale i trattamenti nutraceutici consistono nell’assunzione di alimenti completamente naturali che hanno effetti benefici sulla salute sia in senso preventivo che come coadiuvanti, insieme a delle medicine vere e proprie, nella cura di alcune malattie
Un mercato in movimento: EsserePharma e Specchiasol
In un mercato così in crescita e composta da aziende anche molto giovani, è inevitabile che lato imprese si registrino parecchi movimenti. Il 2020 si era aperto con l’accordo tra la giovane azienda italiana Esserre Pharma e la multinazionale statunitense Perrigo. La partnership prevedeva un accordo di licenza e distribuzione in 26 Paesi europei di un prodotto brevettato per la gestione del colesterolo. Nel 2021, invece, altri due player si sono alleati, Specchiasol e Named, dando vita a un importante gruppo nel panorama italiano e internazionale della medicina naturale.
Chi ha inventato la nutraceutica
La parola “nutraceutica” è stata coniata dal dottor Stephen DeFelice nel 1989 e deriva dalla combinazione delle parole “nutrizione” e “farmaceutica” e negli anni si è sviluppata fino, come detto, a convincere la maggioranza degli italiani a farne uso. Ma in che cosa consiste effettivamente la “nutraceutica”. Non è vera e propria medicina: si concentra, piuttosto, sull’utilizzo di sostanze naturali presenti negli alimenti per prevenire o trattare alcune malattie. Si concentra sulla prevenzione delle malattie attraverso l’alimentazione, piuttosto che sul loro trattamento una volta insorte e comprende l’utilizzo di integratori alimentari, cibi funzionali e alimenti modificati per migliorare la salute.
La nutraceutica e gli integratori alimentari sono prodotti sotto forma di compresse, capsule, polveri o liquidi, che contengono sostanze naturali come vitamine, minerali, antiossidanti, acidi grassi omega-3 e probiotici. Questi integratori possono essere utilizzati per prevenire o trattare alcune malattie, come l’osteoporosi, l’artrite e alcune patologie cardiovascolari.
I cibi possono essere modificati per diventare più salutari
I cibi funzionali sono alimenti che contengono sostanze naturali aggiuntive, come le fibre, le proteine o i fitonutrienti, che sono stati dimostrati avere un effetto benefico sulla salute. Questi alimenti possono includere yogurt con probiotici, pane con aggiunta di fibre, cereali arricchiti con vitamine e minerali, e altri. Gli alimenti modificati sono alimenti che sono stati alterati o arricchiti con sostanze specifiche per migliorare la salute. Ad esempio, il latte arricchito con calcio è un alimento modificato che può aiutare a prevenire l’osteoporosi, mentre il sale iodato è stato modificato per prevenire la carenza di iodio.
I dati si riferiscono al: 2020-2021
Fonte: FederSalus, Integratori Italia
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