Salvini accusa Ferrero. Siamo i secondi produttori al mondo con il 12% del mercato
Matteo Salvini ha detto, dopo un comizio a Ravenna giovedì sera, che non mangia più la Nutella perché è fatta con nocciole provenienti dalla Turchia. Il discorso, però, è un altro: l’Italia – secondo le stime più recenti – è il secondo produttore mondiale con il 12% del mercato mondiale, ma non riesce a soddisfare le richieste di nocciole del primo acquirente in Italia, la Ferrero. Le potenzialità di sviluppo, comunque, non mancano e sia Ferrero che alcuni enti locali stanno favorendo la nascita di nuove aziende. Ma vediamo meglio i dati del mercato delle nocciole.
Perché la Nutella in Italia è fatta con nocciole turche
Negli ultimi otto anni, sono cresciute di quasi il 20% le superfici coltivate a nocciola in Italia. Come emerge dalle rilevazioni dell’Istat tra il 2010 e il 2018 la superficie coltivata a nocciole in Italia è passata da 70.464 ettari a 84.306 ettari, con una crescita del 19,6%. La produzione è cresciuta da 936.444 a 1.326.990 quintali (+41%). La prima regione per produzione è il Lazio, seguono la Campania e la Sicilia. Insomma, la produzione in Italia cresce ma non basta a soddisfare le richieste della Ferrero, il primo acquirente mondiale di nocciole.
Da Istambul il 72,9% del prodotto mondiale
La Turchia citata da Salvini è il primo produttore mondiale. I dati Fao più recenti risalgono al 2014, ma la situazione, guardando i report delle principali associazioni di produttori, non pare essere cambiata. Secondo la Fao la Turchia produce il 72,9% delle nocciole vendute nel mondo, l’Italia è al secondo posto con quasi il 20%, seguita da Stati Uniti, Azerbaijan, Georgia e Spagna. Non è una fonte ufficiale, ma permette di avere un’idea dell’andamento del mercato. Secondo le previsioni dell’associazione di produttori International Nut and Dried Fruit Council nel 2019 la produzione è cresciuta solo in Turchia, ma è diminuita – come si vede nel grafico in alto – in modo consistente in Italia, Azeirbaijan e Georgia.
Apriamo un noccioleto?
Proprio per la necessità di avere una maggiore disponibilità di nocciole Ferrero per la Nutella in Italia, ha lanciato nel 2018 il “Progetto nocciola Italia” per far crescere la produzione con l’obiettivo di aumentarla del 30% entro il 2025. Ma ci sono anche regioni, come nel caso della Lombardia, che hanno lanciato piani di incentivi favorire la nascita di nuove imprese. Nel caso specifico il programma lombardo prevede un servizio tecnico da parte della Regione di supporto e misure innovative per sostenere nei primi anni il reddito delle aziende che coltivano nocciole (incentivi per il biologico; particolari indennità compensative; anticipazione dei redditi futuri attraverso fondi e garanzie).
Fonte: Istat, Ismea, Fao, International Nut and Dried Fruit Council
I dati si riferiscono al: 2014-2019
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