Strage in Francia: 517 in un anno. In Italia 459. Il Paese più pericoloso è la Romania
In tutta Europa, nel 2015, 3.497 persone. Sono i morti sul lavoro. Dal punto di vista statistico si tratta di 2,4 incidenti sul lavoro mortali ogni 100mila lavoratori.
Quanti incidenti mortali sul lavoro
Il grafico sopra mostra due dati: il numero totale di morti sul lavoro per ogni Stato europeo nel 2015 e la percentuale degli incidenti sul lavoro mortali sul totale delle persone al lavoro. Dal punto di vista numerico è naturale che in cima alla classifica ci siamo i Paesi più grandi e, cioè Francia, Germania e Italia dove i morti sul lavoro sono stati rispettivamente 517, 471 e 459. In Spagna i morti sul lavoro nel 2015 sono stati 247. Il dato più alto è quello francese, quindi, dove ogni giorno sono morte 1,4 persone.
Dal punto di vista percentuale cambia tutto. Il maggior numero di morti sul totale dei lavoratori ci sono stati in Romania con un tasso del 7,13 seguita , sorprendentemente, dalla Norvegia con il 6,89. Alto anche il tasso lussemburghese: 4,4.
In questa classifica l’Italia è nella parte bassa. A fronte di 459 morti il tasso è del 3,01. Basso, è vero, ma è pur sempre più del doppio del tasso tedesco (1,42) che è uno dei Paesi dove si lavora in modo più sicuro. E’ probabile che ad incidere sul tasso italiano sia anche il lavoro nero, tradizionalmente molto elevato. In questo articolo Truenumbers ha spiegato, sempre con i numeri ufficiali, quanto lavoro nero c’è in ogni Regione italiana.
La Francia, dove i morti sul lavoro sono più numerosi che in qualsiasi altro Paese europeo, ha un tasso di mortalità superiore al nostro: 3,74. I più bassi tassi percentuali si registrano in Olanda (0,8) e in Svezia (1.2).
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Eurostat
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