Il surriscaldamento globale provoca 104mila morti

In tutto il mondo sono 296mila, un terzo di quali in Europa. I numeri del caldo mortale

L’eccesso di mortalità provocato dal Covid nell’ultimo anno e mezzo ha un po’ oscurato un altro pericolo che incombe tra l’altro sugli stessi soggetti già più vulnerabili alla pandemia, ovvero gli anziani più fragili. Si tratta delle ondate di calore provocate dal surriscaldamento globale che, secondo i calcoli di medici e scienziati, uccidono 104mila persone ogni anno nell’Unione Europea. Sono dati del 2018, e i decessi del Vecchio Continente rappresentano più di un terzo di tutti i morti dovuti a questa causa, che nel mondo secondo una ricerca di Lancet sono state 296 mila delle quali 62mila in Cina, 31mila in India e solo 18mila negli Usa.

Quanti sono i morti a causa del surriscaldamento globale

La ragione della prevalenza europea risiede naturalmente nell’altissima quota di over 65, le prime a soffrire del surriscaldamento globale. Ma la statistica più interessante forse è quella che riguarda il trend. I morti per il caldo sono molto aumentati a livello globale nel tempo, addirittura del 53,7% tra il 2000-2004 e il 2014-2018, e cresceranno ancora. A causa di due processi che oggi appaiono inesorabili: il progressivo invecchiamento della popolazione, che appunto riguarda l’Europa più del resto del mondo, e proprio il surriscaldamento globale.

surriscaldamento globale

Le temperature sono destinate ad aumentare

Le previsioni non sono e non possono essere certe, ma vi è consenso sul fatto che le temperature, che in Europa sono state negli ultimi 10 anni più calde di 1,7-1,9 gradi rispetto al periodo pre-industriale, nei prossimi decenni cresceranno ancora. Indicativamente di 1,4-4,2 gradi tra il 2070 e il 2100 rispetto ad oggi. A meno che non intervengano fatti nuovi come una riduzione delle emissioni, di CO2 per esempio.

Perché i morti per il surriscaldamento globale aumenteranno

La cosa non potrà che fare aumentare i morti per il caldo, considerando che già ora a livello mondiale il 37% di questi è attribuito proprio al cambiamento climatico. Il massimo si raggiunge nel Centro e nel Sud America, con l’Ecuador che come si vede nella nostra infografica che vede il 76,6% dei decessi per ondate di calore essere legato al clima. In generale questo ha un ruolo molto maggiore nei Paesi tropicali e in Medio Oriente, per esempio in Brasile, Colombia, Iran, Filippine, Vietnam, dove l’aumento delle temperature le porta a livelli realmente torridi e soprattutto dove i sistemi sanitari sono meno attrezzati a prevenire le morti di soggetti fragili.

In Italia il surriscaldamento climatico è responsabile comunque di un 30% dei morti per il caldo, una percentuale rilevante, simile a quella che si ritrova in altri Paesi europei. E soprattutto destinata ad aumentare.

Quando aumentano i morti per il caldo

Misurare il numero di morti per il caldo è naturalmente molto difficile. Il calore non è una causa di morte ufficiale, non si ritrova nei database statistici dei Paesi. Le alte temperature in realtà peggiorano patologie già in atto o provocano problemi cardio-circolatori che sono poi essi i veri e propri motivi del decesso, quelli registrati sulla cartella clinica.

Le patologie che si aggravano a causa del surriscaldamento globale

Si tratta quindi sempre di stime ex post di medici e scienziati che per esempio contano le morti aggiuntive per patologie che sono direttamente impattate dalle temperature. E da queste analisi è possibile capire come effettivamente un incremento della temperatura media porti un aumento non lineare ma più che proporzionale dei decessi. È quello che fa la London School of Hygiene and Tropical Medicine, che calcola come nelle principali città Occidentali, tra le quali anche Roma, la mortalità generale cresca dopo una certa temperatura, e aumenta tanto più velocemente quanto più tale temperatura sia più alta.

Nel caso della Capitale italiana la soglia è di 22 gradi, ma c’è un’impennata intorno ai 27. Quanto più spesso sarà superato tale livello di calore, con quindi temperature massime sopra o molto sopra i 30 gradi, tanto più vi saranno morti per il caldo. E accadrà sempre più spesso in futuro.

I dati si riferiscono al 2014-2021

Fonte: Nature e altro

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