Energia elettrica, ecco come la produce l’Italia

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Due terzi da gas e olio combustibile. I consumi sono in calo “grazie” alle famiglie

Il grafico mostra il mix energetico dei Paesi del Sud Europa. Ovvero: attraverso quali fonti soddisfano il loro bisogno di energia. Come si vede l’Italia produce energia elettrica con il mix più equilibrato con circa: un terzo con il gas, un altro terzo con l’olio combustibile e un altro terzo suddiviso tra molte altre forme di generazione con una buona fetta attribuibile all’eolico, più ampia della fetta di energia elettrica generata dalla forza dell’acqua.

Come l’Italia produce l’energia elettrica di cui ha bisogno

Nel 2016 il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 312,3TWh (Terawatt), in calo dello 0,8% sull’anno precedente. Generalmente il fatto che ci sia un calo del fabbisogno non è un buon segno: l’uso di energia elettrica è direttamente e proporzionalmente correlato alla crescita dell’attività economica, cioè del Pil. Ma nel nostro caso non è così. Il motivo è semplice.

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E’ vero che i consumi (un dato diverso dal fabbisogno) sono stati in calo dello 0,6% rispetto al 2015 (295,5TWh) ma la distribuzione per settore economico mostra un aumento dei consumi da parte dell’industria, una sostanziale stabilità del terziario e un calo del settore domestico. Questo significa che abbiamo imparato a usare meglio l’energia forse anche perché le tariffe danno segnali di crescita.

L’energia elettrica è autarchica

Il fabbisogno è stato soddisfatto per l’88,2% da produzione nazionale (277,2TWh) in crescita del 2,5% sul 2015). Il resto del fabbisogno è stato soddisfatto dalle importazioni dall’estero (37,0TWh) in calo di ben il -20,2% sull’anno precedente.

Il fatto è che, però, la produzione nazionale ha visto un forte incremento della componente termoelettrica e un’altrettanto forte riduzione di quella idroelettrica. In calo anche la produzione da fonti rinnovabili attribuibile soprattutto alla riduzione della produzione idroelettrica e, per la prima volta, del fotovoltaico. Sempre nel 2016 è, invece cresciuta la componente eolica, le bioenergie e la produzione geotermoelettrica.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Terna (per il grafico: Issue)

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