Sono il 37% rispetto ad una media del 24%. Svezia e Irlanda al 13% e Islanda al 6%
Anche sulle sigarette l’Italia detiene un primato del quale farebbe volentieri a meno. Il grafico sopra mostra, infatti, la percentuale di minorenni che fumano.
Quanti sono i minorenni che fumano
La percentuale è calcolata sul totale dei ragazzi tra i 15 e i 16 anni. A questi è stato chiesto se avessero fumato almeno una sigaretta nella settimana precedente. Purtroppo i minorenni che fumano in Italia sono il 37%: la percentuale più alta in Europa (almeno tra i Paesi presi in considerazione dallo studio dell’Ocse).

Nell’Europa a 25 la media è stata fissata a quota 24, che è comunque una media altissima: significa che in media quasi un quarto dei 15-16enni europei fuma. Sopra questa percentuale ci sono soprattutto Paesi dell’Est ma anche Francia e Austria che si fissano rispettivamente al 26 e 28%.
Se l’Italia aumenta le tasse sulle sigarette?
Come combattere il dilagare del tabagismo? Le sigarette elettroniche non sembrano riuscire ad allontanare un fumatore incallito dal suo pacchetto di bionde. Forse più efficace è la strada “economica”. Alzare le tasse, è stato dimostrato in America, riduce effettivamente il consumo di tabacco. Ma, in Italia, almeno, anche questa strada non sembra avere raggiunto particolari risultati, vista una così alta percentuale di minorenni che fumano.
In ogni caso i Paesi europei più virtuosi sono del Nord Europa: Irlanda e Svezia sono gli ultimi nella classifica dei minorenni che fumano, entrambi a quota 13%. Ma ancora meglio di loro fa l’Islanda (non compresa nel grafico sopra) che è addirittura ad appena il 6% di ragazzini con la sigaretta in bocca.
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Ocse
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