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Hanno 62.140 soldati rispetto ai 400mila della Guerra Fredda. Costano 4,8 miliardi di dollari 

La Guerra Fredda è finita. Certo. L’Europa non è più una colonia per i soldati americani. Ma comunque, ancora oggi, la Difesa statunitense ha dispiegati in Europa 62.140 soldati. Numeri imponenti che fanno degli Usa la quinta forza militare del continente alle spalle di Francia, Germania, Italia e Regno Unito, come Truenumbers ha raccontato qui.  Niente rispetto agli anni Ottanta: poco prima che terminassero le tensioni con l’Urss i militari americani in Europa erano oltre 400mila.

Rispetto a quell’epoca, il numero dei militari americani è calato dell’85% e il numero delle basi è sceso del 75%.

Quanti militari americani in Europa

Ma che tipo di militari americani vengono inviati in Europa? Il grafico sopra mostra i tre corpi presenti in Europa: 28.369 militari sono dell’areonautica, 25.297 dell’esercito, 7.677 della marina e 797 fanno parte del corpo dei marine. Di questi 62.140 militari, ben 52.574 mila sono a supporto della Comando europeo della Difesa statunitense (Eucom) a Stoccarda, in Germania.

La nascita dell’European Deterrence Initiative

Negli ultimi anni la riorganizzazione delle truppe statunitensi sul suolo europeo non ha riguardato solo il numero dei militari in campo. Nel 2017 il vecchio programma European Reassurance Initiative è stato completamente rivisto e oggi si chiama European Deterrence Iniziative (Edi) e da quando è stato fondato drena non pochi soldi dal governo a stelle e strisce.

Il grafico qui sopra mostra, infatti, i fondi che sono stati destinati al programma Edi che riunisce tutti i militari americani in Europa, espressi in milioni di dollari. Nel 2017, in totale, sono stati destinati alle iniziative europee 3,4 miliardi di dollari, nel 2018 il totale è salito a 4,8 miliardi e nel 2019 si preventiva una spesa da 6,5 miliardi.

Cosa finanziano le risorse

La gran parte delle risorse andrà a migliorare quello che in gergo militare viene definito il “pre-posizionamento”. Ovvero, 7,3 miliardi in tre anni saranno destinati a potenziare la distribuzione di alcuni elementi fondamentali degli equipaggiamenti – come ad esempio le munizioni – per poter garantire un approvvigionamento più efficiente delle risorse in diversi punti, considerati critici, del continente.

Un’altra buona parte delle risorse, 4,5 miliardi in tre anni, andranno a potenziare i ranghi delle truppe temporaneamente in Europa mentre il resto è suddiviso tra spese per le infrastrutture (1,3 miliardi circa), esercitazioni (670 milioni) e per il miglioramento delle capacità difensive degli alleati (650 milioni circa).

I dati si riferiscono al: 2016 – budget 2018

Fonte: Parlamento europeo-Dipartimento Difesa Usa

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