Le marche di sci valgono 407 milioni di fatturato

La Ue ne produce 3.478.594 paia, metà in Austria. Italia? Abbigliamento e scarponi

Possiamo chiamarle le tre sorelle degli sci. Sono le tre migliori marche di sci del mondo, quelli che si dividono la più grande fetta del mercato. Quali sono? Atomic, Head e Rossignol. A seguire troviamo K2, Fisher, Dynastar, Volkil e i marchi italiani Nordica ed Energia Pura. Secondo i dati di Eurostat, nei paesi membri dell’Unione Europea sono stati prodotti 3.478.594 paia di sci per un fatturato di 407.514,370 euro.

Le marche di sci che fanno grande l’Austria

Come si vede nel grafico sopra, tra i paesi dell’Ue è l’Austria il principale produttore di marche di sci. Nel 2020 ne ha prodotti 1.557.796 per un giro d’affari 216.948,845 euro, cioè quasi la metà dell’intero fatturato continentale. Seguono in seconda e terza posizione rispettivamente la Francia (200.863 paia di sci per un valore di 19.745,811 euro) e la Finlandia (34.585 prodotti e 2.592,88 euro). E l’Italia? Nel nostro Paese si producono perlopiù giacche da sci e calzature da sci, come vedremo dopo.

Import ed export di sci

Nel 2020 l’export intra europeo ha riguardato ben 3,7 milioni di paia di sci. I principali esportatori sono stati, ovviamente, l’Austria (2,1 milioni di paia di sci e snowboard), la Bulgaria (564.700) e la Francia (551.200).  Il 37% (cioè 708.800 paia) delle esportazioni extra Ue è destinato agli Stati Uniti. Grande richiesta anche dalla Svizzera, che ha comprato 289.600 paia di sci (pari al 15%) e il Canada, a cui sono stati inviati 277.900 sci (15%).

Gli importatori di marche di sci intra ed extra Ue

E quali sono, invece, i paesi che hanno importato più sci nel 2020? Ancora una volta in testa alla classifica troviamo l’Austria (1,7 milioni di sci e snowboard importati), seguita dalla Francia (825.100 sci) e dalla Germania ( 549.200 articoli). Fuori dall’Ue i maggiori importatori sono stati l’Ucraina (529.800 articoli, cioè il 48% delle importazioni extra Ue) e la Cina (328.500, il 30%).

Quanti sci importa ed esporta l’Italia

Complessivamente l’Italia nel 2020 ha importato 457.586 paia di sci e ne ha esportati 300.884. Come si vede nel grafico sotto, sono stati principalmente gli sci da discesa gli articoli più importati (425.313) ed esportati (279.569).

Quali articoli da sci produce l’Italia

L’Italia ha una grande tradizione nella produzione di sci, ma nel corso degli anni le marche di sci tricolore sono passate di proprietà finendo in mani straniere. I Benetton, per esempio, che negli Anni ’90 hanno tentato l’avventura nella produzione di abbigliamento invernale e sportivo, hanno ceduto tutto il loro portafoglio, compreso quello dei marchi di sci. Oggi il nostro Paese produce soprattutto abbigliamento invernale e, nel 2020, ha realizzato 477.166 calzature per sci, 176.719 giacche da sci per donna e 287.218 giacche da sci per uomo per un valore economico totale pari a 95,2 milioni di euro.

marche sci

 

Le regole per sciare in sicurezza

A partire dall’1 gennaio 2022, come ha comunicato la polizia di Stato impegnata nel servizio di soccorso e sicurezza in montagna, sono state introdotte nuove regole per disciplinare la frequentazione degli ambienti sciistici, lo sci di pista e i fuoripista secondo il codice della Strada. Vediamo quali:

  • I minorenni devono indossare per lo sci nordico, il telemark (meglio noto come sci a tallone libero, in quanto solo la punta del piede è collegato allo sci tramite uno specifico attacco) e lo snowboard un casco protettivo. La regola vale anche per chi fa acrobazie negli appositi spazi;
  • Il gestore delle aree sciabili attrezzate deve fornire agli utenti, dopo l’acquisto dello Skipass, la polizza assicurativa. Per chi trasgredisce c’è l’immediato ritiro dello skipass ed una multa che va dai 100 ai 150 euro;
  • Divieto assoluto di sciare in stato di ebrezza. In questo caso le sanzioni per sciate sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti arrivano anche a 1.000 euro.
  • Chi pratica escursionismo, sci alpinismo o lo sci fuori pista deve obbligatoriamente dotarsi di pala e sonda neve e soprattutto di dispositivi elettronici di segnalazione e ricerca Artva ( cioè l’apparecchio di ricerca dei travolti in valanga).
  • Nel rispetto delle misure di contenimento del Covid19, le funivie e cabinovie durante il trasporto dei passeggeri devono essere aerate. I passeggeri in fase di imbarco, trasporto o negli ambienti al chiuso non possono bere, mangiare o fumare;
  • Per accedere agli impianti sciistici bisogna essere muniti di super green pass e a bordo di cabinovie, funivie e seggiovie è obbligatorio l’uso della mascherina ffp2. Inoltre, deve essere rispettato il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro ed è necessario osservare la segnaletica predisposta al regolamento del flusso.

I dati si riferiscono al: 2020

Fonte: Eurostat

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