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Tra i 60 e i 64 anni il 78,5% segue le vicende politiche, ma tra i giovani non si va oltre il 67,9%

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I recentissimi dati dell’Istat sulla partecipazione degli italiani alla politica confermano un trend di cui si sapeva già da tempo. Ovvero quello del relativo disinteresse dei più giovani, almeno rispetto agli anziani. Tra chi ha 18-19 anni solo il 65,7% si informa sui fatti della politica, una percentuale che man mano cresce con l’età, fino al picco del 78,5% tra chi ha tra i 60 e i 64 anni. Solo in tarda età, dopo i 75 anni, si riscontra un interesse minore a quello dei 18enni. E i risultati appaiono ancora più netti se si considera la frequenza con la quale ci si informa. I 60-64enni e i 65-74enni cercando informazioni tutti i giorni rispettivamente nel 40% e 42,4% dei casi. E’ una percentuale molto alta, soprattutto se confrontata con l’11,5% e 11,6% dei 18-19enni e dei 20-24enni.

I più giovani recuperano informandosi qualche volta o una volta alla settimana. Lo fa tra il 29% e il 30% dei 20-24enni, dei 25-34enni e dei 35-44enni. Una percentuale molto simile, però, il 28,9%, è quella dei 18-19enni che invece cercano notizie sulla politica solo qualche volta al mese o addirittura qualche volta all’anno. Fanno lo stesso il 26,8% dei 20-24enni e più del 20% di chi ha fino i 44 anni. Non è chiaro se a influire sia la delusione per la politica da parte dei più giovani, la mancanza di tempo da parte di chi studia e lavora rispetto a chi sta in pensione, o piuttosto l’appartenenza da parte di questi ultimi a una generazione che aveva 20 anni negli anni ’70, quando la politica era più pervasiva e ci si abituava a occuparsene di più. Certo c’entra l’istruzione, il 49,7% di chi ha una laurea si informa tutti i giorni, cosa che fa solo il 20,1% di chi ha la licenza elementare, eppure questo non basta a rendere più interessata la generazione più istruita, ovvero quella più giovane

Tra i 18-19enni le donne più interessate alla politica

C’è poi un altro importante divario su questo tema, è quello tra i generi. Gli uomini appaiono decisamente più interessati alla politica delle donne. Nel complesso si informa il 77% dei primi contro il 65,8% delle seconde. Una differenza che diventa più ampia man mano che si sale con l’età, superando per esempio i 20 punti tra gli over 75enni tra cui il 77,8% degli uomini, più della media, è interessato ai fatti politici contro solo il 56,4% delle donne, in questo caso molto meno della media stessa.

Questo aspetto è interessante, i divari tra l’interesse per la politica tra i giovani e gli anziani sono una questione più maschile che femminile. Tra le donne le differenze tra le generazioni sono più sfumate, e mentre tra gli uomini si arriva a 20 punti di distacco tra la percentuale di più giovani che si informano e quella di 70enni che fanno lo stesso, tra le donne non si arriva al 10%.

Tanto che tra i 18-19enni risulta che sono addirittura più le ragazze dei ragazzi a interessarsi di politica, il 66,1% contro il 65,5%. Si tratta di un dato rilevante. Non è ancora chiaro, e lo sarà nei prossimi anni, se si tratta dell’inizio di una effettiva parità nell’atteggiamento verso la politica tra i generi, oppure con l’invecchiare anche questa generazione di giovanissimi tenderà a comportarsi come quella di genitori e nonni, con gli uomini che cominceranno a informarsi di più delle donne.

I dati si riferiscono al 2018

Fonte: ISTAT

Leggi anche: Politica: gli italiani si informano da Tv e amici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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