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Sono le cattedre vacanti, nel 2019 erano 64.149. E abbiamo i docenti più vecchi del mondo

Nel travagliatissimo anno scolastico appena concluso sono saliti in cattedra in Italia 835.489 insegnanti, di cui 150.609 per il sostegno. Hanno lavorato con 7.599.259 studenti nella scuola statale e circa 870mila nelle paritarie. Per le statali, la regione con il maggior numero di iscritti è stata la Lombardia (1.183.493 studenti), mentre il Molise, con 37.170 alunni, quella con il numero minore.

Per settembre 2020, invece, ci sarebbero già 85.150 cattedre vacanti, secondo le stime di Cisl Scuola. Lo scorso anno, per dare un’idea, erano 64.149. Al momento non abbiamo dati ufficiali e dobbiamo accontentarci solo delle stime del sindacato.

Le cattedre vacanti nelle scuole italiane

I posti vacanti sono soprattutto alle superiori: 31.974 cattedre rimaste vuote di cui 4.343 sul sostegno. Alle medie i posti vacanti sono 29.136 (9004 sul sostegno), alla primaria 18.431 (di cui 7.126 posti di sostegno) e all’infanzia 5.609 (1.368 sul sostegno). La colpa non sarebbe dell’attuale ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, ma del blocco ai concorsi che dura ormai da 4 anni. Oltre il 55% delle richieste di mobilità sono state soddisfatte. Nel dettaglio, sono state accolte 49.053 domande di mobilità territoriale, il 54,3% di quelle presentate, per un totale di 8.000 spostamenti circa fuori Regione garantiti agli insegnanti.

Abbiamo gli insegnanti più vecchi del mondo

Ma in Italia c’è un problema ulteriore, come si può vedere nel grafico in alto. Abbiamo gli insegnanti più vecchi del mondo e, quindi, la necessità di nuovi docenti è ancora più alta. Anche l’ultimo rapporto dell’Ocse sull’istruzione, “Education at a glance 2019”, lo dice in modo inequivocabile. Abbiamo la quota più alta di docenti ultra 50enni tra i Paesi dell’Ocse: il 59%. La stessa Ocse ci dice che dovremo rinnovare circa la metà del suo corpo docente nel prossimo decennio. Ma c’è un problema: l’Italia ha la quota più bassa di insegnanti nella popolazione di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Sono solo lo 0,5% del corpo docenti, contro il 3% dei 50-59enni. L’Italia, quindi, quando si parla di insegnanti, non è tra le peggiori del mondo solo negli stipendi.

Fonte: Miur, Cisl  

I dati sono aggiornati al: 2020

Leggi anche: Età degli insegnanti: in Italia i più anziani del mondo

 

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