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Record positivo in Bulgaria: 30%. La media Ue è del 16,8%, ed è in calo da 10 anni

Gender gap digitale: poche donne lavorano nel settore e l’Information and Communication Technology si conferma un territorio maschilista. In tutta Europa, senza particolari distinzioni, sono gli uomini a comandare nell’informatica. Il grafico in apertura mostra quale sia la percentuale delle donne assunte da aziende dell’Ict nel 2016 in tutti i paesi rilevati da Eurostat – ovvero, gli stati membri dell’Unione più Turchia e Svizzera.

Donne nell’Ict, Bulgaria e Romania al top

Ebbene, nessun paese in Europa si avvicina minimamente alla parità tra i sessi e il record positivo è della Bulgaria: tra tutti gli impiegati dell’Ict nel Paese appena il 30% sono donne. Alle sue spalle la Romania, poi le repubbliche del Baltico e l’Islanda, nell’orbita del 20% come Svezia e Danimarca.

Il primo grande paese dell’Unione a comparire in classifica è la Francia con un misero 18,1% di donne sul totale degli assunti. Parigi fa meglio, tra gli altri, di Germani, Regno Unito e Olanda. Come c’è da aspettarsi, fa molto meglio anche dell’Italia: nel digitale lavora appena 14 donne ogni 100 dipendenti.

Italia tra i peggiori 10

Il risultato italiano è tra i dieci peggiori rilevati da Eurostat. Anche se ancor meno donne sono coinvolte in Belgio, Lussemburgo e Grecia, ad esempio. Chiude la classifica la Slovacchia (9,2% di donne) che segue la Turchia (9,9%).

Ma a far riflettere è anche l’andamento del dato nel tempo. Il grafico qui sopra mostra l’incidenza delle donne sul totale degli impiegati dell’Information Technology negli anni, dal 2007 al 2016. Per ragioni grafiche sono stati scelti pochi dati significativi. La linea rosa mostra la media nel 28 paesi dell’Unione Europea ed è confrontata con l’Italia (linea azzurra) e altri due grandi paesi della Ue, Germania (linea arancione) e Francia (linea gialla).

Media Ue in calo dal 2006

La Francia è l’unico stato in cui la percentuale delle donne impiegate nel settore è aumentato in dieci anni, dal 17,1% al 18,1%. In Italia e Germania, così come nella media dell’intera Unione l’impatto delle dipendenti femminili nell’Ict è scemato negli ultimi anni. In Italia si è passati dal 16,8% al 14,2%, in Germania dal 21,7% al 16,6%, nell’Ee 28 dal 22,5% al 16,8%. Un vero crollo che risulta molto difficile da spiegare.

I dati si riferiscono al 2916

Fonte: Eurostat

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