In Crisi&Ripresa

Crescita inarrestabile. Il social lending vale 1 miliardo, la cessione di fatture online 252 milioni

La finanza alternativa si fa largo in Europa e il mercato cresce con multipli invidiabili. Tra le operazioni di crowdfunding, prestiti tra privati effettuati online e tutto il resto, il volume d’affari delle operazioni finanziarie online che sfruttano canali diversi da quelli tradizionali è cresciuto esponenzialmente. Il grafico in apertura mostra quanto è cambiato il valore della finanza alternativa in Europa: se nel 2013 il settore muoveva 1,127 miliardi, nel 2016 l’intero ammontare è arrivato a toccare 7,671 miliardi di euro.

Quanto vale la finanza alternativa

A generare la maggior parte dei volumi europei, il 73%, è il Regno Unito. Gli altri Paesi europei rincorrono ma comunque hanno contribuito a far crescere le attività del 151% tra il 2013 e il 2014. L’anno successivo c’è stato quasi un raddoppio, +92%, e nel 2015-2016 si è arrivati al +41%.

Ma al di là del Regno Unito, quali sono i paesi che possono contare sul mercato più ampio? In termini di volumi, esclusa il frontrunner Gran Bretagna, a guidare l’elenco dei paesi europei è la Francia che genera volumi per 444 milioni di euro, seguita dalla Germania (322) e dall’Olanda (194).

Il grafico qui sopra mostra l’elenco dei dieci paesi europei più sviluppati dal punto di vista della finanza alternativa online. L’elenco è realizzato in base agli ultimi dati disponibili scorporati per singolo stato (2015). L’Italia rientra nel gruppo dei migliori e, con 127 milioni di volumi, si piazza al sesto posto – è al settimo in classifica generale se si considera anche il Regno Unito.

Social lending settore con maggiori volumi

Se questa è la situazione per paesi, quali sono invece i settori che trainano di più la finanza alternativa? Il grafico qui sotto mostra quali siano le principali attività legate alla finanza alternativa in tutto il continente. Nel 2016, sottolinea la Ue citando dati del Cambridge Centre for Alternative Finance, a drenare il maggior numero di risorse è stato il social lending, il prestito erogato da privati.


Nella versione consumer – quindi, da-privato-a-privato – il social lending ha registrato un volume d’affari da 697 milioni di euro. Nella tipologia business, invece, ci si è fermati a 350 milioni per un volume complessivo di 1 miliardo e 47 milioni di euro. In terza posizione c’è l’invoice trading che ha raccolto 252 milioni di euro. Che cos’è? È la cessione di fatture attraverso piattaforme online: una tipologia di raccolta fondi nota tra gli addetti ai lavori che, evidentemente, funziona.

Fonte: Parlamento europeo

I dati si riferiscono al 2013-2016

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