Il Governo ottiene la fiducia: parte il Conte bis

Ok da Camera (343) e Senato (169). Ma Monti resta imbattuto: i sì furono 556 e 281

169 sì, 133 no e 5 astenuti: sono i numeri portati a casa da Giuseppe Conte nel giorno in cui il suo governo ha chiesto la fiducia del Senato. Il risultato arriva dopo che, nella giornata di ieri, l’esecutivo aveva portato a casa la fiducia della Camera dei Deputati con 343 sì, 263 no e 3 astenuti.

Chi ha votato la fiducia al Conte bis (che peraltro è passato con due Sì in meno rispetto al Conte I)? Oltre ai senatori di M5S e Pd, hanno votato a favore anche 3 senatori a vita (Liliana Segre, Elena Cattaneo e il professor Mario Monti) e tre del gruppo delle Autonomie (Bressa, Pierferdinando Casini e Lanièce). A questi si aggiungono altri due voti favorevoli del Maie, gli esponenti degli italiani all’estero che però possono essere considerati di area governativa.

I mal di pancia della fiducia al governo Conte

Ma il voto non è andato così liscio come si potrebbe pensare. Ad esempio: Gianluigi Paragone, esponente di spicco del M5S ha deciso di astenersi; Mario Giarrusso, sempre del M5S, ha pronunciato un discorso durissimo verso il governo giallo rosso ma poi ha deciso di votare Sì per disciplina di partito come il collega Airola; 7 del movimento fondato da Beppe Grillo non si presentano in aula; la senatrice di Forza Italia Donatella Conzatti si astiene (invece di votare No) mentre Matteo Richetti, ex renziano di ferro, ha addirittura deciso di lasciare il gruppo del Partito Democratico, destinazione Carlo Calenda. Infine Napolitano: l’ex presidente della Repubblica, per motivi di salute, non ha potuto essere presente, ma con un messaggio ha fatto sapere di essere favorevole alla nascita del Conte bis.

Come era andata la fiducia durante il Governo Conte I

Giuseppe Conte è tornato a chiedere la fiducia alle Camere 15 mesi dopo aver inoltrato la stessa richiesta per conto del Governo Lega-Cinque Stelle. Lo scorso anno i deputati che avevano detto sì alla fiducia erano stati 350, quelli che avevo detto no 236 e 35 gli astenuti. Al Senato, invece, l’esecutivo giallo-verde aveva raccolto 171 sì, 117 no e 25 astensioni.

A Monti la fiducia più ampia

Un risultato, quello raccolto dal Conte-bis, ben lontano da quanto fatto nel 2011 da Mario Monti. I grafici mostrano come è stata espressa la fiducia negli ultimi 25 anni da parte dei deputati e dei senatori: il Governo del professor Mario Monti è quello che in assoluto ha raccolto il consenso più ampio, con 556 sì, 61 no e, addirittura, nessun astenuto alla Camera e 281 sì, 25 no e zero astenuti al Senato.

Record di astensioni per Dini

Il governo guidato da Lamberto Dini, in carica dal 17 gennaio 1995 al 18 maggio 1996, fu protagonista di un particolare record: furono ben 270, infatti, i deputati che si astennero dal votare la fiducia. Al Senato, invece, Dini raccolse 191 sì, 17 no e 2 astenuti.

Ma le due giornate non sono andate affatto via lisce. Conte ha ricevuto il via libera alla Camera con un discorso che ha provocato reazioni imbufalite da parte dell’opposizione, in particolare quella leghista con Matteo Salvini che dichiarava “se toccano quota 100 non li facciamo più uscire” mentre in piazza, davanti a Monte Citorio, Fratelli d’Italia protestava con bandiere e slogan. Polemiche anche oggi nell’aula di Palazzo Madama durante l’intervento del Premier, che è stato interrotto più volte.

 

I dati si riferiscono al: 1994-2019

Fonte: Camera dei Deputati

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