In Molise e Sicilia ci vogliono 12 anni per un fallimento

La durata dei fallimenti in calo tra 2017 e 2018, ma i tribunali del Sud rimangono i più lenti

La velocità delle procedure di fallimento delle imprese è uno degli indicatori per l’efficienza del sistema e la competitività dell’economia, lo sappiamo. E dopo la grande crisi del 2009-2013 in effetti vi è stato un miglioramento. I fallimenti aperti hanno cominciato a diminuire e quelli chiusi a crescere, fino a superare i primi dal 2016 in poi, con saldi positivi di più di 2mila nel 2017 e oltre 3mila nel 2018. E’ stato decisivo, però, il calo dei tempi necessari a definire per procedure fallimentari. Nel 2010 e 2011 si era arrivati a 8,8 anni, dopo c’è stata una riduzione quasi ogni anno, fino ai 7,1 anni del 2016. Dopo una risalita a 7,5 nel 2017, nel 2018 vi è stato un nuovo calo a 7,1 anni.

Fallimenti lenti, creditori beffati

Il problema rimane lo stesso, la grande differenza tra regione e regione e il ritardo del Mezzogiorno, già l’area economicamente più arretrata del Paese. I dati parlano chiaro, in alcune regioni il numero di anni necessari per un fallimento è più che doppio di quello necessario in Lombardia, dove vi sono molte più aziende. I tribunali più lenti sono quelli del Molise, che impiegano 12,5 anni. Nonostante ci sia stato un piccolo miglioramento rispetto ai 13,2 del 2017.

In Trentino alto Adige i fallimenti più veloci

Male anche la Sicilia, dove si passa da 12,3 a 12 anni. Al terzo posto troviamo i tribunali lucani, che impiegano 11,1 anni, seguiti da quelli pugliesi, con 9,7. Sono le Marche la regione non meridionale con i tempi maggiori, 9,1 anni nel 2018, tra l’altro tra le poche in cui c’è stato un peggioramento sul 2017, quando si era arrivati a 8,8 anni. La stessa durata delle cause in Campania nel 2018, dove pure non c’è stato alcun miglioramento rispetto all’anno prima.

Dati negativi anche in Sardegna, Umbria, Abruzzo, Lazio. In queste regioni, dove per la definizione delle procedure fallimentari ci vogliono rispettivamente 8,5, 8,2, 7,6 e 7 anni, rispetto al 2017 ci sono stati dei peggioramenti. Bisogna andare a Nord per vedere tempistiche più brevi. I più veloci sono i tribunali trentini e altoatesini, dove bastano 5,2 anni, tra l’altro con un importante calo rispetto agli 8 anni del 2017. Bene anche la Lombardia, con 5,4 anni. Sono sufficienti meno di 6 anni anche in Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, con 5,9, 5,8 e 5,5 anni.

La Liguria accelera sui fallimenti

Il miglioramento più importante tra 2017 e 2018 assieme a quello trentino è quello ligure, dove il numero degli anni per un fallimento è passato da 9,7 a 6,9 in 12 mesi. Il trend sembra suggerire che i maggiori miglioramenti siano più concentrati nelle regioni in cui già i dati erano migliori, quelle del Nord, il che porta a un allargamento del secolare divario Nord-Sud, con alcune regioni “di mezzo”, che anzi vedono addirittura un peggioramento rispetto all’anno precedente.

I dati si riferiscono al: 2017-2018

Fonte: Cerved

Leggi anche: Giustizia civile, i tribunali più lenti d’Italia

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.