In Germania gli europei “stranieri” sono 4,2 milioni. In Italia 3 su 4 sono rumeni
Quando si parla di stranieri residenti in Unione europea si pensa sempre ai migranti, ai profughi di guerra, a cittadini extracomunitari trasferiti nel nostro continente per motivi familiari o di lavoro. Tutti temi di cui Truenumbers si è occupato in vari articoli (come questo e questo). Ma all’interno dell’Unione ci sono anche gli “stranieri europei”, cioè quei cittadini comunitari che vivono in uno Stato membro diverso dal proprio. In totale sono 17,5 milioni, di cui più di 4 nella sola Germania. Ecco dove vivono (e da dove provengono).
Da dove arrivano gli “stranieri europei”
Il grafico sopra mostra, in percentuale, da dove provengono gli “stranieri europei” che vivono in ciascuno Stato membro. I Paesi che ne accolgono di più sono, nell’ordine, la Germania con 4,2 milioni, il Regno Unito con 3,8 milioni e la Spagna con quasi 2 milioni. Da dove provengono? In Germania il 18% è di nazionalità polacca, ma ci sono anche tanti italiani (14%) e altrettanti rumeni. Anche il Regno Unito ospita in prevalenza polacchi (26%), mentre in Spagna il principale Paese di provenienza degli stranieri europei è la Romania (35%).
Poi ci sono Stati contigui tra loro come Estonia, Lettonia e Lituania, dove i flussi “migratori” da un Paese all’altro sono i più frequenti. Una situazione analoga a quella di Croazia e Slovenia: il 26% degli “stranieri europei” che vivono in Croazia, infatti, sono sloveni, mentre in Slovenia il 48% è di nazionalità croata.
Un dato curioso è quello del Lussemburgo: qui, su 244.400 cittadini provenienti da un altro Paese Ue, il 40% arriva dal solo Portogallo. Una situazione che affonda le sue radici negli anni ’60, quando molti lavoratori portoghesi (fra cui molti capoverdiani) arrivarono in Lussemburgo per scampare alla crisi economica del loro Paese o a causa del deterioramento delle condizioni di vita nelle colonie. Da allora, e grazie a diversi trattati ad hoc stipulati fra le due nazioni, la comunità portoghese nel Granducato si è consolidata nel tempo.
Italia e Romania: una strada a doppia corsia
E l’Italia? Come si vede dal grafico sopra, nel nostro Paese il 76% degli “stranieri europei” è di nazionalità rumena. Ciò significa che in Italia vivono oltre 1 milione di cittadini rumeni. A loro si aggiungono una bassa percentuale di polacchi (6%) e di bulgari (4%). Se si guarda ai dati della stessa Romania, però, si capisce che fra i due Paesi i rapporti non sono unilaterali. Non è un caso, infatti, che il 22% dei cittadini Ue residenti in Romania sia di nazionalità italiana.
I motivi? Anche qui è la storia a rispondere: già nell’Ottocento nel Paese est-europeo esisteva una comunità italiana, composta da minatori e operai provenienti perlopiù da Veneto e Friuli. Il flusso migratorio si è interrotto dopo la fine delle guerre mondiali, ma negli ultimi vent’anni sono tanti gli italiani che si sono trasferiti in Romania per avviare nuove attività imprenditoriali o per delocalizzare le proprie aziende.
I dati si riferiscono al: 2018
Fonte: Eurostat
Leggi anche: Le città italiane con più residenti stranieri
Stranieri e lavoro: in 10 anni triplicati nell’agricoltura
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.


