Altroché Greta: +1,5% delle emissioni in 10 anni

Allarme Onu alla vigilia del Cop 25 di Madrid. Nel 2018, 55,3 gigatonnellate di Co2 nell’ambiente

Nonostante l’impegno (presunto) sul clima, le emissioni di gas serra sono aumentate dell’1,5% negli ultimi 10 anni. Lo dice l’Unep, l’agenzia per l’ambiente dell’Onu. La notizia è stata diffusa proprio a pochi giorni dalla Cop 25, cioè la venticinquesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si svolgerà a Madrid da lunedì 2 dicembre a venerdì 13 dicembre. Doveva essere in Cile, ma il Paese ha rinunciato ad ospitarla per i disordini degli ultimi mesi. Ma qual è la situazione delle emissioni e dell’inquinamento del mondo?

Emissioni e inquinamento dell’aria in aumento

Ma che cosa dice l’Unep con il rapporto “Emission gap 2019“? Dice che il mondo va verso un aumento della temperatura di 3,2 gradi dai livelli pre-industriali, col grande “rischio di eventi climatici distruttivi”. Le emissioni globali di gas serra sono salite a 55,3 gigatonnellate di Co2 equivalente nel 2018, e vanno tagliate del 7,6% ogni anno dal 2020 al 2030, per contenere entro fine secolo l’aumento medio della temperatura a 1,5 gradi, come auspicato dagli accordi, evidentemente disattesi, di Parigi sul clima. Tra l’altro, nel grafico in alto si possono vedere quali sono le principali produzioni responsabili di emissioni di gigatonnellate di Co2. Il totale fa 11,5 perché questa è la stima più aggiornata e risale al 2015.

Obiettivi troppo ambiziosi?

Il rapporto, però, parla di numeri precisi. Se si punta a contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi, gli stati devono triplicare i livelli degli obiettivi climatici che vengono aggiornati ogni cinque anni (Nationally determined contributions). Se invece si punta a +1,5 gradi, gli sforzi devono essere quintuplicati. A novembre 2020, in occasione della conferenza mondiale delle nazioni unite sul clima (Cop26) che si terrà a Glasgow, in Gran Bretagna, i paesi che hanno sottoscritto l’accordo di Parigi dovranno indicare nuovi ulteriori impegni di riduzione dei gas serra da raggiungere entro il 2030. Ma il direttore esecutivo dell’Unep, Inger Andersen, avverte che “non si può aspettare fino alla fine del 2020”.

Gli Stati che inquinano di più

Nel rapporto viene ricordato anche un altro aspetto, già emerso nel report “Brown to green” di Climate Trasparency, un’organizzazione che ne racchiude altre 14 impegnate su inquinamento e cambiamento climaticoNessuno dei Paesi del G20, Italia compresa, è sulla giusta strada per raggiungere gli obiettivi indicati dall’accordo sul clima del 2015, ovvero contenere l’aumento della temperatura media globale entro 2 gradi centigradi, meglio 1,5, rispetto al periodo pre-industriale.

L’inquinamento aumenta

L’Australia è il Paese più indietro. Per quanto riguarda l’Italia, il rapporto spiega che in generale le emissioni di gas serra pro capite nel 2016 sono state 6,8 tonnellate lievemente sotto la media del G20 di 7,5 con un trend dal 2011 di -16%. Ma le emissioni pro capite dei trasporti (1,67 tonnellate di Co2 nel 2018) e quelle provenienti dal settore edilizio (inclusi riscaldamento, cucina e consumo di elettricità per un totale di 1,8 tonnellate di CO2 a testa nel 2018) sono superiori alla media del G20. Dal 2001 al 2018 l’Italia ha perso 299 chilometri quadrati di boschi (-3,2% dal 2000).

I dati si riferiscono al: 2017 

Fonte: Unep 

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