Ecco gli scenari (alcuni catastrofici) delle emissioni marittime di CO2 da qui al 2050
Il grafico mostra l’andamento storico dell’inquinamento marittimo, cioè le emissioni di CO2 del settore e diverse proiezioni fino al 2050. Lo studio dimostra che senza ulteriori misure per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, queste aumenteranno da 800Mt nel 2012 fino a 1.000 o addirittura 1.800Mt nel 2050, a seconda dello scenario economico.
Se i paesi che hanno sottoscritto l’accordo di Parigi non raggiungeranno l’obiettivo, nel 2050 le emissioni legate ai trasporti marittimi potrebbero aumentare fino a 2.500 Mt perché, tra l’altro, ci sarà necessità di trasportare più combustibili fossili via mare.
Quanto inquinano le navi
Il miglioramento tecnologico e operativo delle navi ha un enorme potenziale: navi migliori possono portare ad una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 33% nel 2050. Al contrario, anche se tutti i paesi del mondo dovessero seguire gli accordi di Parigi e raggiungere gli obiettivi ma le flotte restassero quelle attuali senza adeguamenti tecnologici e operativi, le emissioni derivanti dal trasporto marittimo internazionale aumenterebbero fino a rappresentare il 17% del bilancio globale delle emissioni di carbonio nel 2050.
Quanto inquinano le navi?
Le emissioni storiche del trasporto marittimo internazionale sono aumentate dell’80% dal 1990 al 2010. Come dire: più 3% all’anno. In confronto, le emissioni totali globali di gas serra sono aumentate solo dell’1,1% all’anno durante lo stesso periodo.
Nel 2012, ultimo anno per i quali sono disponibili dati completi, le spedizione internazionale via mare sono responsabili di circa 800Mt di CO2 pari al 2,2% delle emissioni globali.
La normativa europea contro le emissioni di gas serra
Gli armatori, anche quelli Italiani, devono adeguarsi alla nuova normativa per il settore marittimo, elaborata in risposta agli obiettivi del 2050 fissati dall’Unione Europea e volta a diminuire le emissioni di gas serra. Già entro il 2030, le emissioni di CO2 dovranno essere inferiori di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990. La strategia della Commissione Europea indica poi una riduzione dell’inquinamento marittimo: le emissioni di CO2 devono calare di almeno il 40%, rispetto ai livelli del 2005, entro il 2050.
La normativa è obbligatoria e si applica a navi superiori a 5.000 gt di stazza lorda, che intraprendano uno o più viaggi commerciali, cargo o passeggeri, da o verso i porti dell’Unione Europea. Entro agosto 2017 gli armatori dovranno presentare al proprio certificatore il piano di monitoraggio delle emissioni di CO2 per ciascuna nave della propria flotta e, dal 2018 in poi, dovranno rendicontare annualmente le emissioni, il consumo di carburante e altri parametri che impattano sull’ambiente.
I dati si riferiscono al: 2017 – 2050 (proiezioni)
Fonte: Parlamento Europeo
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