Anche dopo il Cop21 di Parigi il carbone non è morto

L’accordo sul clima ne ha rallentato la costruzione. Ecco chi, invece, va avanti

Le centrali elettriche a carbone costituiscono la maggior fonte di emissioni di gas serra nel mondo e una delle principali cause del cambiamento climatico globale. Gli accordi di Parigi sul clima hanno messo un freno alla loro costruzione e da allora c’è stato un progresso significativo nell’abbandono del carbone come fonte di energia. Sarà così anche adesso che Trump ha boicottato Cop21?

Centrali elettriche a carbone in costruzione nel mondo

Vediamo la situazione. Il grafico mostra le centrali elettriche a carbone in costruzione nel mondo. La Cina, maggior produttore di gas serra al mondo, ha messo in sospeso la costruzione di 442 nuovi impianti, ma ne sta costruendo già 146 e sono pronti per partire con i lavori in altri 134 siti.

In India ci sono 129 centrali elettriche a carbone in fase di pre costruzione, 48 a lavori giù avviati e 42 in sospeso. la Turchia ha sospeso 18 impianti elettrici a carbone e in Indonesia 8.

L’accordo di Parigi sul clima e lo stop alle centrali a carbone

Insomma, l’accordo sul clima di Parigi ha avuto il suo effetto nel frenare la crescita esponenziali di centrali elettriche a carbone. Non dimentichiamoci infatti che il carbone è la fonte di energia fossile più inquinante in assoluto: il 46% delle emissioni di CO2 sono infatti provocate da combustibili fossili.

Ciò nonostante oltre il 28,6% dell’energia consumata a livello mondiale è ancora ricavata dal carbone. Sono soprattutto i paesi emergenti a farne ancora uso per alimentare la loro crescita economica: la Cina da sola divora la metà della produzione di carbone mondiale e l’India ne assorbe il 10,6%, ma ha visto crescere la domanda di oltre il 100% dal 2004 ad oggi.

Centrali elettriche a carbone in Italia

In Italia esistono attualmente 8 centrali a carbone che contribuiscono a coprire il 12% dei consumi elettrici nazionali: una percentuale piccola che contribuisce per oltre un terzo alle emissioni di CO2 dell’intero sistema elettrico italiano. Nella produzione di energia elettrica italiana la torta si divide tra gas naturale (50%), rinnovabili (30%),  petrolio (8%), carbone (12%).

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Ocse

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