Vendite in crescita: 3,17 miliardi. Sei società si dividono il 50% del valore
Sono sei le realtà editoriali, compresa Mondadori, a detenere il 50% del mercato dell’editoria italiana, che nel 2018, con un fatturato di 3,17 miliardi di euro, chiude in crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente. Anche se i libri Mondadori restano leader, la verità è che in Italia si leggono sempre meno libri.
Mercato editoriale, tanti competitor
I libri Mondadori detengono un quarto del settore e, come si vede nel grafico, a seguire c’è GeMS (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) con il 10,1%. Il restante 17% del mercato è suddiviso tra Giunti, La Feltrinelli, Newton Compton Editori e De Agostini Libri.

Secondo L’Associazione Italiana Editori (Aie) l’editoria libraria nel 2018 fa registrare risultati positivi per il numero di imprese attive (+1,4%), il numero di titoli pubblicati (+9,8%) e quello dei titoli commercialmente vivi (+10,1%) che sono oltre 1,2 milioni. Un numero, quest’ultimo, in progressivo aumento.
Al vertice ci sono i libri Mondadori
Il colosso del libro è al primo posto nel mercato dell’editoria italiana, ma con un bilancio 2018 in rosso. I ricavi dei libri Mondadori si attestano infatti a 891,1 milioni di euro, facendo registrare un -8,1% rispetto all’anno precedente. Il motivo? Semplicemente contabile: pesa, infatti, la svalutazione delle attività francesi del Gruppo (pari a 200,1 milioni di euro). Contemporaneamente non si ferma lo sforzo per innovare il settore librario: la casa editrice di Segrate ha infatti lanciato uARe, la piattaforma in realtà aumentata realizzata con la rivista Focus per lo sviluppo e l’impaginazione di esperienze interattive e immersive, con un’applicazione mobile personalizzabile per ogni cliente.
Dopo i libri Mondadori, lo “sconosciuto” secondo
GeMS, Gruppo editoriale Mauri Spagnol è il secondo operatore dell’editoria italiana con il 10,1% del mercato. Se il nome, ai più, può apparire sconosciuto ma non lo sono quelli delle aziende che fanno parte del gruppo: Guanda, Longanesi, Garzanti, Salani solo per citarne quattro. GeMS è in Messaggerie Italiane, il più grande distributore di libri in Italia, possiede una Scuola per librai e dal 2010 ha lanciato IoScrittore, un torneo letterario online completamente gratuito per scoprire i talenti letterari del futuro.
Leggere o non leggere
Ma uno dei dati più interessanti, e decisamente in negativo, è quello sulla lettura. Meno di un italiano su due legge almeno un libro all’anno. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori, nel 2018 su 60,59 milioni di italiani sono 29,8 quelli che hanno letto almeno un volume. Tra questi solo 5 milioni leggono più di un libro al mese. Tra i formati preferiti stravince la carta con il 62%, mentre l’8% legge solo su supporti elettronici come ebook o audiolibri.
I dati si riferiscono al: 2018
Fonte: Mondadori
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