fbpx
 In Hot Topic

Sono 10,8 per 100 mila abitanti, solo 3,51 in Basilicata. Il Nord ne ha di più

Probabilmente si tratta dell’austerità imposta negli ultimi anni e dei piani di rientro preparati per le regioni in particolare del Sud, fatto sta che dai numeri sul numero e sul costo dei dirigenti regionali emerge una realtà forse inaspettata. Sono soprattutto alcune regioni del Centro-Nord quelle che hanno di più, e per cui di conseguenza si tende a spendere più fondi.

Nel 2017 secondo l’ultima relazione in merito della Corte dei Conti era la Liguria la regione in cui vi erano più dirigenti, 169 in totale, che in rapporto al milione e 565 mila abitanti significa 10,7 ogni 100 mila persone. È un numero piuttosto elevato se consideriamo che nella vicina Lombardia ve ne sono in tutto 549, ma per una popolazione di più di 10 milioni, e quindi in proporzione sono circa la metà, 5,48.

Ma stavolta a fare compagnia alla Lombardia e al Veneto come regioni “virtuose” o presunte tali vi sono quelle del Mezzogiorno. È infatti in Basilicata che vi sono meno dirigenti, solo 20 in valore assoluto, e 3,5 ogni 100 mila abitanti. Dopo di essa vi è la Calabria, con 3,92.

Dopo la Liguria, invece, come regioni con più dirigenti vengono Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Trentino Alto Adige, con rispettivamente 10,07, 9,43, 9,34, 8,56 ogni 100 mila persone. È probabile che incida su questi dati il miglior stato di salute dei conti di tali amministrazioni regionali, che consentono il mantenimento di più dirigenti che altrove.

Non è probabilmente un caso che se a livello nazionale vi è stata una riduzione tra 2015 e 2017 di questi in tali regioni il calo è stato minore: a fronte di un taglio del 4,8% a livello italiano in Liguria è stato del 4,12%, in Emilia Romagna del 3,76%, in Toscana vi è addirittura stato un aumento dell’1,21%. Al contrario in Basilicata la riduzione è stata del 33,22%, essendo passati da 30 a 20 dirigenti

In Calabria si spende solo 2,66 euro per abitante

A livello di spesa il panorama è simile, anche se non uguale. È la Calabria in questo caso la regione in cui il costo dei dirigenti è meno oneroso in rapporto alla popolazione. Venivano spesi nel 2017 5 milioni e 225 milioni in tutto a fronte di una popolazione di poco meno di 2 milioni di abitanti.

Poca spesa anche in Basilicata, 3,14 euro per cittadino, e poi in Valle d’Aosta, Campania, Molise, tra le sette regioni insieme a Lombardia e Sicilia con meno di 5 euro erogati per i dirigenti per abitanti.

La Liguria ancora una volta è invece in testa con 9,47 euro, seguita da Umbria, Toscana, Lazio. L’Emilia Romagna, che era seconda quanto a numero di dirigenti per abitante, con 7,07 euro ora è solo quinta. Evidentemente i singoli dirigenti sono pagati mediamente meno che altrove. 

Negli anni tra 2015 e 2017 anche in questo caso vi è stata una riduzione della spesa, del 3,35%, che è stata minore del calo relativo al numero di dirigenti regionali, il che significa che quelli rimasti ricevono un emolumento più alto di prima. Questo è avvenuto in particolare al Centro, nello specifico nel Lazio, dove nel 2017 erano il 14,54% in meno rispetto al 2015, ma costavano solo il 4,32% meno.

In Lombardia è accaduto l’opposto. Il taglio della spesa è stata del 4,17%, maggiore di quella del numero di dirigenti, sceso dell’1,71%. Forse è andata in pensione qualche decina di alti dirigenti ben pagati?

C’è sicuramente una grande variabilità tra regione e regione, ma il punto fondamentale sembra essere una geografia atipica, con le aree normalmente più “spendaccione” a livello di denaro pubblico che questa volta appaiono le più virtuose.

I dati sono del 2017

Fonte: Corte dei Conti, Aran

Leggi anche: La spesa statale cresce molto meno al Sud

 

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search