Berlino accogliente? Falso. In due anni gli attacchi contro i profughi aumentati del 762%
I primi tre partiti nazionali tedeschi hanno ottenuto i peggiori risultati mai registrati dal periodo post bellico. Il grafico in alto mostra i cambiamenti che queste elezioni tedesche opereranno all’interno del Bundestag.
Elezioni tedesche: la Merkel vince, ma perde l’8,7%
Il partito di Angela Merkel, la Cdu (alleato al partito bavarese CSU) ha perso decisamente terreno rispetto alle scorse votazione. Nel 2013 l’Unione cristiano democratica aveva raggiunto il 41,5% di voti (309 seggi), ieri invece si è fermata al 32,8% e di conseguenza si trova ad avere solo 238 seggi in Parlamento. Anche l’Spd, i socialdemocratici guidati da Martin Schulz, è arretrato rispetto al voto del 2013: ha perso oltre il 5% di preferenze, ed è passato dal 25,7% di 5 anni fa al 20,4% e ha ottenuto 148 poltrone.
La rivelazione, che a dir la verità tutti si aspettavano/temevano, è stato il 13% del partito Alternativa per la Germania (Afd), populista e xenofobo che non solo è entrato per la prima volta nel Parlamento tedesco ma prenderà possesso anche di 94 seggi divenendo la terza forza politica del paese.
In 2 anni aumentati di 7 volte gli attacchi ai rifugiati
Una delle grandi incognite che gravava su queste elezioni tedesche era proprio legata al risultato del partito di estrema destra. Nei sondaggi pre-elettorali era dato intorno al 12%, mentre alle scorse elezioni non aveva neanche superato la soglia di sbarramento del 5%.
Dal 2014 al 2016 l’affluenza dei rifugiati ha innalzato la tensione nei Länder tedeschi. Il grafico qui in alto mostra l’incremento degli attacchi subiti da rifugiati e richiedenti asilo. Il numero di scontri registrati è passato da 189 del 2014 a 1.441 nel 2016. Sono quindi aumentati del 762,43% in appena due anni.
I Länder dell’Est i più violenti con i rifugiati
Ma dove sono avvenuti questi episodi di violenza contro gli immigrati? La mappa qui in basso mostra in quali stati federali si sono verificati più attacchi. La gradazione del blu indica proprio la maggiore o minore frequenza di manifestazioni razziste, si va dai graffiti con frasi xenofobe, agli incendi e alle aggressioni fisiche.
I dati sono stati raccolti dalla Fondazione Amadeu Antonio e dalla PRO ASYL, successivamente due ricercatori del Medam, David Benček e Julia Strasheim, hanno geo localizzato i singoli eventi.
Nei tre anni presi in esame ci sono stati più di 300 attentati razzisti nella regione di Sachsen, a Nordrhein-Westfalen sono stati 226 e a Berlino se ne sono registrati 211. Nel complesso nei Länder dell’Est si sono concentrati la maggior parte dei casi e, guardacaso, proprio nelle Regioni dell’Est l’Afd ha ottenuto i migliori risultati. Se, infatti, a ovest ha raggiunto a stento il 10%, nell’Est è volata oltre il 20%.
La disoccupazione mina l’integrazione
La rappresentazione mostra le percentuali di disoccupazione nelle diverse regioni tedesche e in alto nel grafico più piccolo sono riportati i tassi di disoccupazione in Germania, nella parte Occidentale dello Stato e in quella Orientale. Come si può vedere i Länder dell’Est sono quelli con una percentuale di disoccupati del 3,4% superiore alla media del paese. Il tasso della zona Orientale è stato infatti del 9,4%, mentre la disoccupazione tedesca, ad agosto 2017, ha raggiunto il 6%. La percentuale di disoccupati nell’Ovest invece è stata appena del 5,5%.
Se si confrontano i risultati riportati nella mappa in alto e quelli del grafico in basso appare evidente come le regioni in cui il tasso di disoccupazione è risultato più alto sono state anche tra quelle in cui sono avvenute più aggressioni e manifestazioni anti profughi.
Nel Sachsen oltre 360 attacchi
È il caso di Berlino: 211 attacchi e un tasso di disoccupazione del 10,7%, così come è vero che nel Länder Brandenburg con il 9% di disoccupazione e 135 aggressioni. O ancora nel Sachsen: una percentuale di disoccupati pari al 7,8% e il maggior numero assoluto di aggressioni razziste (368).
L’unico Länder dell’Ovest in cui si sono verificati moltissimi attacchi è stato quello della Nordrhein-Westfalen (Nord Wesfalia), in questa zona sono stati censiti 226 casi. Resta valida la correlazione tra l’aumento delle manifestazioni razziste e l’incremento della disoccupazione. Il tasso di disoccupati in questa regione tedesca infatti è stato del 7,2%, più alto della media nazionale (6%).
L’ipotesi che l’avanzata dell’Afd durante queste elezioni tedesche e l’esplosione di violenza possano avere come matrice comune la disoccupazione crescente non è poi così fantasiosa.
I dati si riferiscono al:2013-2017
Fonte: Bundestag; Medam; Ufficio elettorale Bundestag; Eurostat
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