Ecco cosa è in vendita nella rete che nessuno vede. Un account Amazon vale 30 dollari
L’internet che solitamente utilizziamo per navigare è solo la punta di un iceberg. La parte in chiaro, dove ogni passo, o meglio ogni clic, lascia una traccia, registrata e ripercorribile. Sotto il livello del mare online: il dark web. Una faccia nascosta che sfugge ai bot dei motori di ricerca, incapaci di indicizzarne i contenuti e rendendo di fatto anonimo chi vi si avventura. E’ lì che avviene più spesso il furto d’identità.
Il dark web e il furto d’identità
Il deep web, e la sua parte più profonda e oscura: il dark web, sono popolati da hacker e ladri di identità ma anche da giornalisti che lo usano per inchieste, contattare informatori, attivisti e oppositori a regimi dittatoriali che trovano nelle chat nascoste l’unico strumento sicuro per comunicare. Non è possibile conoscere con esattezza quanti siti e contenuti ci siano nel deep web, ma si stima vi siano 18 milioni di Gb e 550 miliardi di documenti. Per fare un paragone; Google indicizza 2 miliardi di documenti. Navigare nel deep web è totalmente diverso (e molto più complesso) rispetto al web che conosciamo: bisogna, infatti, sapere che cosa si sta cercando, conoscere con precisione l’indirizzo da digitare e destreggiarsi senza la comodità dei motori di ricerca.
Nel web sommerso trovano spazio e-commerce di droga e armi o siti di pedopornografia, che spesso tornano alla ribalta delle cronache, come Silk Road o Lolita per esempio. L’attività più diffusa, però, è la compra-vendita di credenziali e dati riservati: dai dettagli bancari agli account di Amazon .Ecco quanto costa acquistare credenziali nel deep web.
La compra-vendita di credenziali sul web
Il grafico sopra rappresenta un vero e proprio listino dei prezzi medi delle credenziali in vendita nel deep web rilevati nel febbraio di quest’anno negli Stati Uniti.
Le credenziali più costose sono, ovviamente, quelle bancarie, acquistare i dati di qualcun altro in totale anonimato costa 259,56 dollari. Seguono, di poco più economiche, le password del bancomat (o carta di debito): 250,05 dollari. Decisamente inferiori, ed abbordabili, le credenziali PayPal, acquistabili con un po’ più di 40 dollari, e delle carte di credito, 33,88 dollari in media.

C’è anche chi richiede sui banchi digitali del mercato sommerso una patente: può essere sua al costo di 27,62 dollari. Per un passaporto? Bastano 18,45 dollari.
Il furto d’identità sui siti di ecommerce
Di parecchio meno onerosi, ma certamente più curiosi gli account Wish, Nike e Amazon: si va dai 5 ai 30 dollari. Gli hacker rubano le password dei profili social: Facebook (9,12 dollari), Gmail (5,87), Twitter (2,02) o Skype (1,25). Presi di mira anche gli account Netflix (10,73), e gli abbonamenti ai quotidiani; avere user name e password per leggere il New York Times costa: 5,95 dollari.
I dati si riferiscono a: febbraio 2019
Fonte: Dark Web Market Price Index – 2019 (US Edition)
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