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Nel Nord Italia censiti 43 esercizi pubblici controllati dalla ‘Ndrangheta: 25 in Lombardia

La Lombardia è la maggior piazza finanziaria d’Italia, ricca di grandi, medie e piccole imprese. Per collocazione geografica è snodo di scali aerei e importanti vie di comunicazione. Per questi motivi è un punto strategico imprescindibile per il controllo da parte della criminalità organizzata, sia italiane (da diverse regioni) che straniere.

Come si può vedere dal grafico, la Direzione Investigativa Antimafia, ha raccolto le segnalazioni di reati sintomatici di criminalità organizzata, dal 2015 al 2019. I casi di circostanza aggravata dal metodo mafioso sono in crescita costante, passando dai 12 del 2015 ai 50 del primo semestre del 2019. Il picco maggiore d’aumento si trova però nel numero di soggetti segnalati per associazione di tipo mafioso. Se dal 2015 (84) al 2018 erano in diminuzione, toccando i 24 casi in quell’anno, l’ultimo anno ha segnato un’inversione di tendenza. 127 segnalazioni solo nel primo semestre del 2019. Assenti invece le segnalazioni di scambio elettorale – politico mafioso.

Diffusione ‘ndrangheta Lombardia

In tutta la Lombardia, ma in particolare nella provincia di Milano, la criminalità organizzata calabrese (‘ndrangheta) è l’organizzazione che ha, nel tempo, rinforzato maggiormente il suo radicamento e la sua presenza sul territorio, in stretto contatto con la “casa madre”, per il coordinamento di relazioni e attività illecite. Tra le attività tradizionali, il narcotraffico internazionale resta il primario settore di interesse della ‘ndrangheta, è stato poi progressivamente rilevato l’ingresso in altri ambiti, soprattutto quello imprenditoriale.

Criminalità organizzata nel Nord Italia

Il Centro-Nord del Paese rappresenta per le consorterie calabresi, l’area dove tendono a replicare i modelli organizzativi. Questa operazione viene portata avanti con duttilità e negli ambiti più svariati. Le cosche di ‘ndrangheta, sono in grado di organizzarsi ad operare illecitamente su grande scala. Ne è la dimostrazione il numero di esercizi pubblici controllati dalla ‘ndrangheta nel Nord Italia. Emblematica della forza espansionistica delle cosche e della loro capacità di riprodursi secondo lo schema tipico delle strutture calabresi. In totale sono “censiti” dalle indagini degli ultimi anni 43 locali, di cui 25 in Lombardia, 13 in Piemonte, 4 in Liguria e 1 in Valle d’Aosta.

Fonte: DIA
I dati si riferiscono al: 1° semestre 2019

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