
I politici non riescono a eleggere 3 giudici, e le sentenze sono al minimo storico
Più che dimezzate in 15 anni. Stiamo parlando delle decisioni prese dalla Corte Costituzionale, che sono passate dalle 592 del 1999 alle 286 del 2014, meno di una al giorno, il minimo storico mai raggiunto negli ultimi 20 anni.
Quanto lavora la Corte Costituzionale
La Consulta è tornata in questi giorni sotto i riflettori perché, per l’ennesima volta, i gruppi parlamentari non riescono a trovare l’accordo sull’elezione di tre nuovi giudici costituzionali che richiede maggioranze qualificate in aula.
Come dimostra il grafico sotto, la stragrande maggioranza (91,3%) delle decisioni assunte l’anno scorso dalla Corte Costituzionale è dovuta a giudizi di legittimità costituzionale delle leggi in via incidentale o in via principale. Nel primo caso, si tratta di questioni sollevate da giudici che nel corso di un processo chiedono di verificare la costituzionalità di una norma che sono chiamati ad applicare. Si parla invece di giudizi in via principale quando sono promossi direttamente dallo Stato contro una legge regionale o da una Regione contro una legge statale o di un’altra Regione. D’altra parte bisogna considerare che le Regioni, da sole, producono ogni anno qualcosa come 5.555 leggi ogni anno, come Truenumbers ha scritto in questo articolo.
I dati si riferiscono al: 1995-2014
Fonte: Corte Costituzionale
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