Referendum costituzionale, perché il Csm taglia precari e collaboratori

Il trasloco nella sede del Cnel costa 21 milioni. Risparmi sui non assunti

Si avvicina il referendum costituzionale e il Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) si sposta: da Palazzo dei Marescialli, storica sede, a Palazzo Lubin, che attualmente ospita il Cnel.

I costi veri del referendum costituzionale

Per ora è solo un’ipotesi che ha bisogno, per realizzarsi, di molti passaggi: una vittoria del Sì al referendum di riforma costituzionale (ma i sondaggi dicono il contrario) prima di tutto, che porterebbe con se l’abolizione del Cnel; l’approvazione degli studi di fattibilità, e il via libera finale da parte del plenum del Csm. E se tutti questi passaggi si inanellassero, quanto costerebbe il trasferimento?

referendum costituzionale

Nel bilancio previsionale per il 2016, grafico in alto, è già stato creato il fondo necessario per finanziare il trasloco: si chiama “fondo investimento per trasferimento sede, ristrutturazioni in uso Csm, sostegno ai consigli giudiziari” che vale oltre 21 milioni di euro. Previdenti al Csm, che evidentemente puntano sul successo del referendum costituzionale. Da dove vengono questi soldi? Bisogna ammettere che gli anni precedenti al Csm sono stati piuttosto virtuosi, almeno da un punto di vista economico. Nel 2015 sono stati risparmiati più di 21 milioni di euro: moltissimo se consideriamo una spesa di meno di 40 milioni. Non solo sempre nel 2015 un altro milione e 729 mila euro era stato accantonato come avanzo.

Un prodromo a futuri tagli dei finanziamenti provenienti dallo Stato, quelli che da soli compongono circa il 60% delle entrate? Niente affatto, quasi tutto l’avanzo che ammonta a quasi 23 milioni, è stato utilizzato per creare proprio il fondo per il trasferimento della sede.
E’ quanto si può osservare nel capitolo di spesa dedicato a beni e servizi nel grafico qui sotto.

Cosa cambia con il referendum costituzionale

In sostanza il Csm ha risparmiato quei 21 milioni tagliando altre spese senza, quindi gravare, almeno stando al bilancio previsionale, sui conti pubblici. Una delle voci che sono state tagliate è quella per gli stipendi del personale: meno 7% (1 milione 840 mila euro), ma, attenzione, non gli stipendi dei membri del Csm, che restano sostanzialmente invariati, ma quelli dei dirigenti e degli impiegati della struttura. E a ben guardare nel bilancio, si tratta di un calo concentrato alla voce riguardante il personale “non di ruolo in servizio al Csm”. Tradotto: il Csm finanzia il proprio trasferimento tagliando i costi del personale di livello più basso.

Un’altra riduzione è quella riguardante le spese per l’acquisto o la locazione di apparecchiature elettroniche, più di mezzo milione in meno, e soprattutto quella per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e impianti del Csm, in cui si passa da quasi 1,5 milioni a 258 mila, poco più di un sesto.

I dati si riferiscono al: 2015-2016

Fonte: Csm

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